Se il tema di questa edizione del Festival è “Nati per vincere”, un predestinato alla vetta sembra essere proprio Leclerc: velocissimo sin da piccolo con i kart, vincitore del Campionato GP3 nel 2016 e in Formula 2 nel 2017. In Formula 1 dal 2018, dopo l’esperienza con l’Alfa Romeo Sauber è entrato nella scuderia Ferrari nel 2019 al fianco del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel. 

Incalzato dai giornalisti Cristina Fantoni e Gianluca Gasparini, Leclerc ha raccontato una stagione, quella in corso, dura ma di continua crescita. E se quest’anno la partita sembra essere per ora una sfida a due fra Lando Norris su McLaren e Max Verstappen su Red Bull, il 2025 è tutto da scrivere, anzi, da correre. E ci sarà, come compagno di scuderia, il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, attualmente pilota Mercedes. “Sarà una grande opportunità per imparare – ha detto il pilota Ferrari – ma potrò anche dimostrare quanto valgo”. 

E c’è da aspettarsi, per entrambi naturalmente, una monoposto competitiva, visto che, come ha detto Vasseur, “non è stato difficile portare Hamilton in Ferrari; ci viene perché sa che il team è performante”.
Ma accanto al Leclerc pilota, al Festival si è parlato anche di Charles, della sua vita personale, dei momenti difficili che hanno ridefinito le sue priorità, “perché – ha spiegato – ho capito che se i motori sono la mia grande passione, salute, famiglia e amici vengono comunque prima.” Una grande passione ma anche una grande pressione. “Sono fortunato”, ha però spiegato Leclerc. “Amo fare questo lavoro e amo soprattutto farlo in Ferrari. Ho naturalmente i miei momenti privati, ma il calore della gente mi dà una spinta incredibile”. 

C’è stato anche il “domandone”, sia per Leclerc che per Vasseur, invitati a scegliere il campione preferito tra Prost, Senna, Schumacher e Lauda. “Avrei voluto correre con Ayrton, di cui era tifoso mio padre”, ha detto Leclerc.

Ben più diplomatica la risposta di Vasseur: “Troppo difficile scegliere, ogni campione ha dei particolari pregi”. 

Dopo la chiacchierata sul palco, l’abbraccio incontenibile del pubblico, mentre a Charles è scappata una frase che sembra una promessa: “Ci vediamo l’anno prossimo”.

FOTO Michele Lotti – Archivio Ufficio Stampa PAT

Ufficio Stampa PAT

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