Nello splendido scenario del Pala Triccoli di Jesi, va in scena la prima semifinale della Coppa Italia di Futsal. A contendersi l’accesso alla finalissima le formazioni di Ecocity Genzano e Meta Catania. I castellani di mister David Marin, si sono sbarazzati a fatica della Sandro Abate Avellino col punteggio di 7 a 5. Ancor più arduo l’accesso della Meta Catania, che ha superato dopo una interminabile serie di rigori i giallorossi della Roma.
PRIMO TEMPO. Si parte e subito Nem, impegna Timm sottomisura. De Oliveira comincia a prendere le misure con una conclusione finita a lato, mentre dal lato opposto è Mammarella a esibirsi in uno spettacolare uscita in tuffo su Silvestri. Ancora Mammarella, si immolava su una splendida conclusione ravvicinata di Podda, salvando il risultato. Al minuto (8’30”) legno clamoroso di Dian Luka, una conclusione velenosa che si stampava sul palo interno, prima di essere allontanata dalla difesa in maglia oro. Le due squadre apparivano contratte e davano vita a parecchi errori di disimpegno. Poi il break di Lara che si involava al minuto (12 ‘12”) e lasciava partire una conclusione che si stampava sul palo. Qualche istante dopo era il turno di Nem a mandare fuori da ottima posizione. Al (14’26”) brutto scontro di gioco tra De Oliveira e Musumeci, che rendevano necessario l’intervento del personale sanitario. Turmena prima scaldava le mani a Mammarella, con una conclusione dalla distanza, e subito dopo al (15’58”) riusciva a trovare il pertugio giusto, infilando la palla nell’angolino basso della porta genzanese. Magia di Fantecele sulla linea laterale, e tiro fuori di un soffio. Mammarella neutralizza un bel tiro di Pulvirenti, al termine di una pregevole accelerazione personale. Si chiudeva così la prima frazione, col vantaggio etneo di 1 a 0.
SECONDO TEMPO. Subito ad inizio ripresa, al minuto (2’23”) era Silvestri a sorprendere Mammarella con un tiro da fuori che si incastrava all’angolino, portando il Meta sul doppio vantaggio. Neanche il tempo di metabolizzare, ed era Dian Luka al (3’24”), a siglare il tris catanese. 3 a 0, e Ecocity decisamente frastornata, che ricorreva da subito al portiere di movimento. Era Micheletto a riaprire le sorti del match, con un gran fendente da fuori al (7’04”). Il Genzano prendeva coraggio, e sciupava con De Oliveira da due passi. La tattica del portiere di movimento, riaccendeva lo spettacolo nel match, e dapprima Timm si produceva in un bell’intervento in spaccata, e sul seguente pallonetto catanese, era Fantecele ad opporsi con un grande intervento di testa a salvare la porta sguarnita. Poi era il turno di Mammarella, a volare deviando in angolo una insidiosa conclusione di Salamone. Pochi istanti dopo, era lo stesso numero 8 etneo a commettere il quinto fallo per i suoi, venendo anche sanzionato con il cartellino giallo. Continuava a premere la formazione in maglia oro, alla disperata ricerca di un tentativo di rimonta. Nem era bravissimo al (14’07”) ad accorciare ulteriormente, portando sotto il Genzano. Gli ultimi 5 minuti di gara, si presentavano così dal clima infuocato, con i rossoazzurri a difendere il minimo vantaggio, e l’Ecocity a gettare il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca di un clamoroso pari. Sesto fallo Catania, su un tarantolato Nem e occasione d’oro per il Genzano, col tiro libero affidato a Micheletto (14’46”) che insaccava inesorabilmente, portando la gara in parità. La gara quindi andava all’epilogo dei calci di rigore. Dopo il primo errore di Nem, erano Dian Luka e Podda a sbagliare per i catanesi, con Taborda che realizzava il tiro decisivo e faceva volare la squadra del patron Tuccillo, in finalissima.
ECOCITY GENZANO – META CATANIA 3 – 3 (7 – 5 d.c.r.)
Ecocity Genzano: Mammarella, Zaccagnini, Romano, Lara, De Oliveira, Di Ponto, Bissoni, Taborda, Siddi, Nem, Micheletto, Fantecele. Allenatore: David Marin
Meta Catania: Tornatore, Podda, Anas, Silvestri, Pulvirenti, Dian Luka, Salamone, Turmena, Timm, Musumeci, Anderson, Siqueira. Allenatore: Juanra.
Arbitro 1: Nicola Maria Manzione (Salerno) Arbitro 2: Luca Paverani (Roma 2) Arbitro 3: Giovanni Zannola (Ostia Lido) Arbitro 4: Antonio Dimundo (Molfetta) Cronometrista: Matteo Ottaviani (Trieste)
Marcatori: Turmena (MC) 15’58” P.T., Silvestri (MC) 2’23” S.T., Dian Luka (MC) 3’24” S.T., Micheletto (EG) 7’04” S.T., Nem (EG) 14’07” S.T., Micheletto (EG) 14’47” S.T.
Ammoniti: Salamone (MC) Micheletto (EG) Siqueira (MC) Musumeci (MC)
Sequenza calci di rigore: Micheletto (goal), Turmena (goal), Nem (parato), Pulvirenti (goal), De Oliveira (goal), Dian Luka (parato), Fantecele (goal), Podda (parato), Taborda (goal).
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