Giovane e ambizioso, con la testa sulle spalle, animato da un obiettivo preciso: “Giocare una stagione da protagonista”. Così si è presentato, oggi pomeriggio, Noa Duflos-Rossi, lo schiacciatore, nazionale francese (compirà 19 anni a settembre, è originario di Sète, seconda città portuale transalpina per importanza dopo Marsiglia), arrivato in prestito dalla Lube Civitanova, ha parlato della sua nuova avventura al Cisterna Volley, durante la conferenza stampa svolta oggi pomeriggio.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Massimiliano Marini, che ha inaugurato ufficialmente il cammino verso la nuova stagione: “Quando si ricomincia c’è sempre tanto entusiasmo e io sono davvero contento – ha dichiarato – La cosa più importante è regalare domeniche di serenità al nostro pubblico. Vogliamo che il palazzetto sia un luogo di svago, di divertimento e di passione per tante persone. Duflos-Rossi? Crediamo molto in lui, siamo davvero ottimisti. È un giocatore che potrà darci qualità e freschezza, inserendosi in un gruppo che ha voglia di crescere e di dimostrare il proprio valore”. E un invito alla città: “Speriamo che il pubblico risponda alla grande. Vogliamo creare un clima di entusiasmo attorno alla squadra. Le partite devono diventare un momento di svago e di condivisione per tutta la nostra comunità”.
Noa Duflos-Rossi rappresenta un ulteriore importante tassello nel roster a disposizione di Daniele Morato, che non ha nascosto la soddisfazione per l’arrivo di un giocatore che ha sempre voluto.
“Crediamo molto nelle sue qualità – ha detto il coach Morato – È un ottimo atleta e lo sta dimostrando anche con la nazionale francese nella Volleyball Nations League, inoltre rappresenta una tipologia di giocatore di cui avevamo bisogno, che ha ulteriormente aumentato la nostra fisicità”.
Dopo il presidente e il coach, a prendersi la scena è stato il nuovo schiacciatore del Cisterna Volley.
Noa, perché hai scelto Cisterna Volley?
“Volevo giocare di più. Ho sempre desiderato trovare una squadra che mi permettesse di essere protagonista e di lottare per un posto da titolare durante tutta la stagione. Ho firmato due settimane fa e sono davvero contento della scelta che ho fatto. A Cisterna sono arrivati tanti giocatori di qualità e credo che questo sia l’ambiente giusto per crescere. Cisterna rappresenta in questo momento della mia carriera il posto ideale per continuare il mio percorso. Ho scelto di venire qui perché tutti mi hanno detto che Cisterna è il posto giusto per un giovane che vuole migliorare. Theo Faure mi ha detto che è il posto perfetto, e io gli credo. È una società seria, che lavora bene. Una tappa importante della mia carriera”.
Che cosa ti ha lasciato l’esperienza alla Lube?
“Quando ho firmato sapevo che ci sarebbe stata tanta concorrenza. C’erano molti giocatori forti e ogni allenamento rappresentava un’occasione per imparare qualcosa. Credo sia stata la scelta migliore per la mia crescita in quel momento, come adesso lo è Cisterna”.
Nel tuo percorso di crescita è stato fondamentale anche il rapporto con Andrea Giani, commissario tecnico della Francia. Quanto è stato importante lavorare con Andrea Giani?
“È un allenatore con un’enorme esperienza. Da lui ho ricevuto tanti consigli che cerco sempre di mettere in pratica. Mi ha aiutato tantissimo a crescere e voglio continuare a imparare ogni giorno, sia in ricezione sia in attacco. Ogni esperienza con lui mi ha fatto migliorare”.
Tra le persone che hanno creduto nelle qualità dello schiacciatore francese c’è in primis il direttore sportivo Candido Grande. Quanto ha inciso Candido Grande nella tua scelta?
“Molto. Mi ha cercato, mi ha telefonato diverse volte e mi ha dimostrato grande fiducia. Se oggi sono qui è anche grazie a lui. Sentire una società che crede davvero in te è importante”.
Quali sono le tue caratteristiche migliori?
“Voglio vincere sempre. Il tecnico mi ha detto che sono un buon giocatore di seconda linea, ma penso di poter dare una mano in tutti i fondamentali. Voglio continuare a crescere e diventare un giocatore più completo”.
Un aspetto sul quale Duflos-Rossi intende lavorare fin da subito è il feeling con il palleggiatore. Quanto conta creare subito la giusta intesa?
“È fondamentale. Voglio aiutare il palleggiatore più di quanto lui debba aiutare me. Cerco sempre di trovare la soluzione migliore, leggere le situazioni e farmi trovare pronto prima dell’attacco. La connessione tra schiacciatore e palleggiatore è uno degli aspetti più importanti”.





