Calcio

Nuovo Latina, Borrelli traccia la strada: «Servono uomini squadra, non solo giocatori»

Nuovo Latina, Borrelli traccia la strada: «Servono uomini squadra, non solo giocatori»

Il tecnico del Nuovo Latina Amatori guarda alla nuova stagione e indica la priorità assoluta: una rosa più profonda, ma soprattutto un gruppo unito e pronto a sposare il progetto a 360 gradi. Ripartire da uno zoccolo duro per costruire qualcosa di ancora più solido. È questa la direzione indicata da Liberato Borrelli, tecnico del Nuovo Latina Amatori, in vista della nuova stagione. Dopo un primo anno vissuto da protagonista e caratterizzato anche dal percorso vittorioso in Coppa di Lega, il Nuovo Latina vuole crescere, tanto sul piano numerico quanto soprattutto su quello umano. La prima esigenza è chiara: avere una rosa più ampia. «È impensabile affrontare un campionato così impegnativo con una rosa di giocatori corta», sottolinea Borrelli. La scorsa stagione ha mostrato quanto possa diventare determinante la profondità dell’organico. Il cammino in Coppa di Lega, affrontato contro squadre importanti, ha richiesto energie fisiche e mentali che, sommate agli impegni di campionato, hanno finito per pesare quando le alternative a disposizione erano limitate. Per questo l’obiettivo è evitare di arrivare nuovamente a quel punto: «L’auspicio è che quest’anno possiamo crescere numericamente. La società si è già mossa, ma per completare l’organico c’è ancora molto da fare». Restano da colmare alcune lacune in determinate zone del campo, con la volontà di avere a disposizione una rosa in grado di sostenere l’intera stagione senza pagare eccessivamente il peso degli impegni ravvicinati su entrambe le competizioni. Una rosa più profonda, però, significa anche fare delle scelte. E Borrelli considera la cosa un valore sul quale poter lavorare. «Voglio una competizione sana, capace di aumentare il livello di tutti senza creare tensioni all’interno dello spogliatoio. L’obiettivo è avere più giocatori pronti a contendersi una maglia nell’ undici iniziale, con la consapevolezza che una stagione lunga richiederà necessariamente rotazioni, sacrificio e pazienza.» «Nessuno, dunque, dovrà vivere la panchina come una bocciatura o come una perdita di centralità nel progetto. Al contrario, la stagione offrirà occasioni per tutti: gli impegni saranno tanti e ci sarà bisogno dell’intero gruppo.» Afferma il mister; la concorrenza per un posto da titolare dovrà quindi diventare uno stimolo quotidiano per migliorarsi e, allo stesso tempo, una garanzia per il tecnico, che potrà contare su alternative affidabili nei momenti più delicati dell’annata. Ma per Borrelli la costruzione della squadra non può fermarsi alla qualità tecnica. Nel calcio amatoriale, infatti, il senso di appartenenza assume un valore ancora più importante. Ed è proprio questo uno degli aspetti sui quali il Nuovo Latina vuole puntare. «Vogliamo gente che sposi la causa non solo calcistica, ma anche extracampo», spiega il tecnico. Il concetto è quello di una squadra capace di stare insieme, condividere lo spogliatoio e remare nella stessa direzione. Anche per questo, nella scelta dei nuovi innesti, non conteranno soltanto le qualità con il pallone tra i piedi. La parola chiave è gruppo. Borrelli cerca giocatori capaci di sostenere il compagno anche quando il loro ruolo li porta inizialmente in panchina, mettendo davanti alle ambizioni individuali quelle della squadra. Una filosofia racchiusa in una frase che potrebbe diventare il manifesto del nuovo Latina: «Uomini squadra più che giocatori squadra». 1Ed è proprio qui che si inserisce il progetto Nuova Latina. L’idea è costruire una realtà nella quale chi ne fa parte sia realmente coinvolto, indipendentemente da ciò che accadrà riguardo la possibilità di usare un impianto dotato di campo sintetico. Perché il progetto, nella visione del tecnico, non può dipendere esclusivamente dalla realizzazione di una struttura che potrebbe arrivare più avanti. «Vogliamo persone che vogliano sposare il progetto a 360 gradi», è il messaggio di Borrelli. Il Nuovo Latina, dunque, riparte dalle basi costruite nella prima stagione, ma con un’ambizione precisa: avere più uomini, più alternative e soprattutto più identità. Una squadra numericamente più competitiva, ma prima ancora un gruppo di persone che abbia voglia di condividere la stessa strada. Perché, nella prossima stagione del Nuovo Latina Amatori, la vera differenza potrebbe non farla soltanto chi scenderà in campo. Ma soprattutto chi avrà scelto di esserci, dentro e fuori dal campo.

Ufficio Stampa Nuovo Latina Amatori

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