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Pineto, Barilari: «A Latina abbiamo saputo tenere botta»

Pineto, Barilari: «A Latina abbiamo saputo tenere botta»

Il tecnico degli abruzzesi analizza il pareggio del “Francioni”: «Non era la partita che avevamo preparato, ma conquistiamo il primo clean sheet. Questa squadra ha grandi margini di miglioramento».

Il Pineto esce dal “Domenico Francioni” con un pareggio costruito attraverso sacrificio, compattezza e grande attenzione difensiva. Al termine della sfida contro il Latina Calcio 1932, il tecnico degli abruzzesi Ivan Barilari ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla propria squadra, sottolineando però anche gli aspetti positivi della prestazione.

«Non era questo il tipo di partita che avrei voluto disputare – ha ammesso Barilari –. Chiudere con tanti difensori in campo e impostare una fase difensiva così massiccia non era ciò che desideravamo né quello che avevamo preparato. Ci siamo dovuti adattare alle caratteristiche e alla forza del Latina».

Barilari elogia il Latina

Il tecnico del Pineto ha speso parole di grande considerazione nei confronti della formazione pontina, giudicata attrezzata per vivere un campionato differente rispetto a quello precedente.

«Come avevo già detto alla vigilia, abbiamo capito che il Latina è una squadra forte, allenata bene e capace di proporre tante soluzioni nella fase di possesso. È una formazione intensa, con una rosa importante e un allenatore bravo. A mio avviso è destinata a fare meglio rispetto allo scorso campionato e a non rimanere nelle zone basse della classifica».

Una valutazione accompagnata anche da un augurio personale: «Conosco il mister, il suo vice, Castorri e Carillo e, proprio per questo, faccio volentieri il tifo per loro. Naturalmente, però, devo pensare soprattutto alla mia squadra».

Un pareggio costruito con sacrificio

Il Pineto era consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato al “Francioni”, ma avrebbe voluto gestire meglio alcuni momenti della partita.

«Sapevamo che avremmo dovuto disputare una gara sporca. Speravo, però, che riuscissimo a essere un po’ più puliti nella gestione del pallone. Alla fine ci siamo adattati e abbiamo commesso anche qualche ingenuità, come in occasione dell’espulsione nel finale, che ci ha complicato ulteriormente la partita».

Il bicchiere, nonostante tutto, resta mezzo pieno: «Ci portiamo a casa la capacità di aver tenuto botta e soprattutto la prima partita senza subire gol, considerando anche il precampionato. Avevamo bisogno di ritrovare una fase difensiva concreta, per poi provare gradualmente ad aggiungere qualcosa sotto l’aspetto offensivo».

«Abbiamo grandissimi margini di crescita»

La giovane età della rosa e i numerosi cambiamenti estivi lasciano intravedere importanti possibilità di miglioramento.

«Questa squadra ha tantissimi margini di crescita. A Latina, per esempio, Guadagni non è entrato perché la partita non ci permetteva di utilizzarlo come quinto. Avevamo bisogno di giocatori con caratteristiche maggiormente difensive sulle corsie».

L’obiettivo dello staff sarà quello di trovare un equilibrio capace di valorizzare anche gli elementi più offensivi: «Vogliamo lavorare per inserire Giuseppe nell’undici titolare, magari impiegandolo da quinto o da esterno. Dobbiamo trovare la soluzione giusta per schierare contemporaneamente più giocatori offensivi, come Delle Monache. Le possibilità ci sono, ma in questo momento abbiamo soprattutto bisogno di lavorare».

Prima belli, ora concreti

Rispetto alla gara di Coppa Italia, il Pineto ha mostrato un volto differente: meno brillante nella gestione del pallone, ma decisamente più solido e concreto.

«In Coppa avevamo disputato una grande partita sul piano del palleggio, senza però ottenere il risultato. Contro il Latina è accaduto il contrario: abbiamo prodotto meno, ma siamo stati più concreti ed efficaci difensivamente. Siamo stati meno belli nella metà campo avversaria, ma questa volta è cambiato il risultato. Il calcio sta andando verso questa direzione e anche noi dobbiamo saperci adattare».

Delle Monache decisivo anche in difesa

Tra le note positive della serata anche la prova di Delle Monache, protagonista di una preziosa chiusura difensiva in diagonale.

«Poco fa ho sentito Tonti dirgli che quella chiusura vale quanto un gol e credo che sia stata la sua giocata migliore della partita. Forse un anno fa non l’avrebbe fatta e, proprio per questo, per noi rappresenta già un gol».

Il talento offensivo del giocatore non è in discussione: «Sappiamo quello che può darci davanti perché lo vediamo quotidianamente in allenamento. In una gara come questa, però, avevamo bisogno di grande equilibrio e per questo gli abbiamo chiesto un sacrificio maggiore. Lui e Guadagni sono giocatori sui quali puntiamo molto».

Attaccanti isolati dalla pressione pontina

Le difficoltà incontrate dai giocatori offensivi sono state una conseguenza dell’aggressività e della pressione esercitata dal Latina.

«I nostri attaccanti sono rimasti molto isolati. Non siamo una squadra particolarmente strutturata sul piano fisico e abbiamo provato a costruire dal basso, ma il Latina veniva a prenderci alto e ci costringeva a calciare lungo».

Una situazione che ha favorito la difesa nerazzurra: «Quando il pallone arrivava nella zona di Marenco e Parodi, diventava difficile riuscire a conservarlo. Bigliotti, da solo, poteva fare poco, così come Delle Monache e Forte su quel tipo di palloni. Le difficoltà del reparto offensivo sono state quindi una conseguenza dell’atteggiamento complessivo della squadra, condizionato dalla pressione del Latina. Non avevo dubbi che Gennaro avrebbe preparato la partita in questo modo».

Il Pineto torna così dall’esordio in campionato con un punto prezioso e la consapevolezza di possedere ancora ampi margini di crescita. La solidità mostrata al “Francioni” rappresenta una base importante sulla quale costruire il prosieguo della stagione.

Foto Andrea Iommarini Pagina Facebook Pineto Calcio

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Matteo Viglianti