Il richiamo di una piazza capace di lasciare il segno, il desiderio di aiutare una squadra giovane e la voglia di tornare a esultare davanti ai propri tifosi. Sono queste le motivazioni che hanno riportato Davis Curiale al Terracina, dove nella stagione 2023/24 aveva contribuito alla conquista del campionato di Eccellenza e della Coppa Italia regionale.
L’attaccante, cresciuto nella Primavera del Palermo e protagonista di una lunga carriera tra Serie B e Serie C, riparte dal legame costruito con l’ambiente biancoceleste. Un ritorno che unisce sentimenti e obiettivi concreti: mettere la propria esperienza al servizio del gruppo, raggiungere la doppia cifra e contribuire alla salvezza.
Davis, che cosa ti ha spinto a tornare al Terracina e quali emozioni hai provato nel ritrovare questa piazza?
«Avevo diverse proposte. Inizialmente speravo di trovare qualcosa vicino a casa per stare accanto ai bambini, ma non c’è stata la possibilità. Tra le varie richieste ho quindi ascoltato il cuore, scegliendo la piazza che mi aveva trasmesso emozioni e affetto. È stato questo il motivo della mia scelta».
Sei cresciuto nella Primavera del Palermo e hai giocato in piazze importanti come Frosinone e Catania. Quali esperienze hanno segnato maggiormente la tua carriera?
«Con Stellone a Frosinone ho toccato l’apice della mia carriera, andando in doppia cifra in Serie B. Anche i tre anni a Catania, però, sono indimenticabili».
Nella tua prima stagione con il Terracina hai segnato 15 gol, contribuendo alla conquista di due trofei. Qual è il ricordo più significativo di quell’annata e che rapporto hai instaurato con i tifosi?
«A Terracina ho instaurato un bellissimo rapporto e speriamo di continuare a scrivere belle pagine insieme. Il ricordo più bello è l’ultima partita in campo neutro, quando c’erano 1.500 tifosi al seguito. Perdevamo 1-0, poi il mio gol ha rianimato tutto lo stadio e successivamente è arrivata la rete decisiva di Celli».
Hai alle spalle una lunga esperienza tra i professionisti. Quale contributo pensi di poter offrire oggi ai compagni più giovani, dentro e fuori dal campo?
«Sono qui proprio per questo: aiutare una squadra giovane che sta attraversando un momento di difficoltà. Speriamo di tirarci fuori al più presto».
Quali ambizioni ti poni per questa stagione e quale messaggio vuoi rivolgere ai tifosi che ti riabbracciano?
«Voglio arrivare in doppia cifra e raggiungere una salvezza tranquilla. Spero di rivedere il Colavolpe pieno e di poter esultare insieme ai nostri tifosi».
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