Il nuovo presidente nerazzurro indica le priorità: solidità economica, nuovi imprenditori e un confronto sugli impianti. Terracciano resta in società con quote di minoranza.
Mettere in sicurezza il Latina Calcio 1932 e creare le condizioni per una crescita duratura. È questa la linea tracciata da Giuseppe D’Apuzzo, nuovo presidente nerazzurro, nella conferenza stampa dedicata al passaggio societario e alle prospettive del club.
«Mi reputo il primo tifoso del Latina, sono innamorato di questi colori e ce la metterò tutta per portare avanti questa società», ha dichiarato D’Apuzzo, sottolineando il legame con la città e la volontà di dare continuità al progetto.
Un ringraziamento è stato rivolto ad Antonio Terracciano per il lavoro svolto negli ultimi nove anni, tra sacrifici e difficoltà. L’ex presidente rimane in società con quote di minoranza e continuerà ad affiancare D’Apuzzo nella gestione tecnico-operativa, mettendo a disposizione la propria esperienza.
Solidità economica e nuovi partner
La prima priorità riguarda gli equilibri economici e finanziari. D’Apuzzo ha richiamato l’attenzione sui contenziosi con i Comuni di Latina e Cisterna, che, secondo quanto illustrato in conferenza, potrebbero avere ripercussioni sulla gestione del club.
Per il Francioni, la società rivendica gli investimenti effettuati nella manutenzione straordinaria e nella messa a norma dell’impianto, contestando alcuni aspetti delle richieste economiche ricevute. A Cisterna, invece, la controversia riguarda la concessione e la possibilità di utilizzare lo stadio. Questioni sulle quali il presidente auspica un confronto, fermo restando l’esito delle procedure in corso.
Rassicurazioni sono arrivate sulle prossime scadenze: «Non mi sarei mai fatto carico di qualcosa che non posso sostenere. Non avrei preso la società per poi non rispettare gli impegni».
Parallelamente, l’obiettivo è coinvolgere nuovi imprenditori, attraverso sponsorizzazioni o un eventuale ampliamento della base societaria. Sono già arrivati contatti, ma al momento non sono state annunciate intese definite.
«Non faccio il traghettatore: inizio per proseguire», ha precisato D’Apuzzo, confermando una prospettiva che va oltre la gestione dell’emergenza.
Impianti e prospettive di crescita
Nel progetto trovano spazio anche le strutture. Il presidente ha evidenziato la necessità di interventi sul Francioni e sugli impianti destinati agli allenamenti e al settore giovanile.
Una concessione adeguata, ha spiegato, consentirebbe di programmare investimenti e accedere a strumenti di finanziamento. Da qui la disponibilità a sedersi al tavolo con le amministrazioni per individuare soluzioni concrete.
Fiducia nella squadra: «Servono risultati»
Sul piano sportivo resta piena la fiducia nel direttore sportivo, nell’allenatore e nella rosa. D’Apuzzo ha elogiato il lavoro svolto nell’allestimento della squadra, chiedendo però di trasformare le prestazioni in risultati.
«Mi sono stufato dei complimenti per il bel gioco: vorrei che finalmente portassimo a casa punti».
In chiusura, un messaggio ai tifosi, ringraziati per il sostegno anche nelle trasferte più impegnative: «Il Latina non è di chi gestisce la società, è della gente e degli appassionati». Un richiamo al senso di appartenenza da cui ripartire per costruire il futuro nerazzurro.
Foto: Latina Calcio 1932





