Il direttore sportivo dopo la gara di San Benedetto: «Se c’era una squadra che doveva vincere, era la nostra. Dobbiamo limitare gli errori e trasformare le prestazioni in punti».
Il Latina torna da San Benedetto con un pareggio e il rammarico per un’occasione sfumata. Nel post gara, il direttore sportivo Luigi Condò sottolinea la qualità della prestazione dei nerazzurri, capaci di partire con decisione e creare diverse opportunità, senza però trovare la concretezza necessaria per conquistare i tre punti.
«La Samb non ha vinto perché ha incontrato un grande Latina», afferma Condò. «Se andate a vedere le partite disputate fino a oggi, abbiamo raccolto molto meno rispetto a quanto prodotto. Anche oggi, se c’era una squadra che doveva vincere, era il Latina».
Una valutazione accompagnata dalla consapevolezza degli aspetti da migliorare, soprattutto negli ultimi metri. «Abbiamo sbagliato qualcosa negli ultimi venti metri e avuto quattro o cinque occasioni dentro l’area per tirare liberamente. È una situazione che dobbiamo assolutamente invertire: anche in passato abbiamo dominato delle partite senza riuscire a fare punti».
Il direttore sportivo ribadisce la fiducia nella rosa, chiedendo maggiore precisione in entrambe le fasi: «Credo di avere una buona squadra, però dobbiamo limitare gli errori sia in fase difensiva sia in fase offensiva, per portare a casa quei tre punti che alla fine sono ciò che conta».
Il calendario offre subito un’altra opportunità, con il turno infrasettimanale contro l’Atalanta. L’obiettivo è dare seguito alla prestazione di San Benedetto e migliorare una classifica che, secondo Condò, non rispecchia pienamente il valore del gruppo.
«Siamo duri a morire, teniamo botta e cerchiamo di salire piano piano la classifica», conclude il dirigente. «La nostra squadra può sicuramente fare meglio rispetto alla posizione attuale. San Benedetto è una grande piazza, così come Latina: auguro prima di tutto alla nostra squadra di uscire al più presto dalla parte medio-bassa della classifica e alla Sambenedettese di disputare una buona stagione».





