Arrampicata Sportiva

Coppa Italia Speed 2026, Colli firma il record italiano nella prima tappa

Coppa Italia Speed 2026, Colli firma il record italiano nella prima tappa

Avvio di stagione spettacolare con tempi di alto livello. Successi per Aleksandra Kalucka e Luca Robbiati, mentre la lecchese riscrive il primato nazionale.

La Coppa Italia Speed 2026 si apre con una giornata ricca di spettacolo e prestazioni di alto livello. A prendersi la scena è stata Beatrice Colli, capace di firmare il nuovo record italiano con il tempo di 6”81, migliorando il proprio primato e confermando il grande momento di crescita.

La gara femminile ha visto il dominio dell’olimpionica polacca Aleksandra Kalucka, in gara con i Ragni di Lecco, che ha imposto il proprio ritmo fin dalle qualifiche per poi conquistare la vittoria in finale. Alle sue spalle si sono piazzate Giulia Randi, autrice di un brillante 6”90, e Agnese Fiorio, terza con 6”94 dopo aver superato Colli nella finalina per il bronzo.

Nonostante il quarto posto finale, la giornata della lecchese resta memorabile proprio per il record nazionale ottenuto grazie all’introduzione della tecnica di salita detta “cinese”.

«Sono felice, ma non è stato facile gestirla perché ho adottato questa nuova tecnica, la “cinese”. È la prima volta che la faccio in gara e non riuscivo a trovare il ritmo, però in una run ce l’ho fatta e ho portato a casa il record italiano. Questo vuol dire che funziona e non vedo l’ora di continuare a lavorarci», ha spiegato Colli.

Soddisfatta anche Kalucka al termine della gara: «Sono molto contenta, ho fatto una gara quasi senza errori. Ora cercherò di dare il meglio nelle tappe di Coppa del Mondo».

Tra gli uomini è tornato alla vittoria Luca Robbiati con il tempo di 5”17, precedendo Matteo Zurloni e Ludovico Fossali. Un successo dal sapore speciale per il campione italiano, rientrato alle competizioni dopo due mesi di stop per un infortunio.

«Non me l’aspettavo, ho fatto solo gli ultimi dieci giorni di allenamento», ha raccontato Robbiati. «Ho affrontato la gara senza aspettative e con la testa libera, e questo mi ha premiato».

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Gabriele Melis