Cisterna Volley – Allianz Milano 3-0 (29-27, 25-14, 25-15)
Cisterna Volley: Szabo, Magalini 14, Magliano ne, Peng 12, Barotto ne, Wrobel ne, Lanza 11, Fanizza 1, Pierri (L) ne, Amaranto 1, Mazzone 5, Duflos-Rossi 8, Tosti ne, Federici (L). All.: Morato.
Allianz Milano: Ichino, Catania (L), Porro, Tenorio ne, Bartolucci 1, Benacchio, Dermaux 16, Rotty 7, Simon 6, Orduna 1, Otsuka 14, Argano ne, Corbetta (L) ne, Tatarov 1. All.: Falasca
Cisterna Volley: ace 4, err.batt. 8, ric.prf 31%, att. 52%, muri 13.
Allianz Milano: ace 2, err.batt. 19, ric.prf 22%, att. 45%, muri 6.
MVP: Magalini
Spettatori: 1302
Un’ora e ventisette minuti sono bastati al Cisterna Volley per vincere l’esordio in SuperLega, contro Milano, al Palasport davanti a milletrecento spettatori. In equilibrio soltanto il primo set, conquistato dopo aver annullato cinque set point, poi vinto 29-27. Negli altri due parziali non c’è stata storia, a parte i primi scambi, poi Cisterna ha preso il largo chiudendo 25-14 e 25-15, che la dicono lunga sull’andamento della partita. Mvp è stato premiato Magalini, ma questo è a tutti gli effetti un successo di squadra, Fanizza ha variato il gioco dando tante soluzioni, l’attacco ha risposto presente con Lanza e Duflos-Rossi al pari di Magalini, Peng con 8 muri totali ha spiegato il motivo che ha spinto Morato a mandarlo subito in campo nonostante siano passate soltanto 72 ore dal suo primo allenamento, Mazzone ha dimostrato quanto possa dare alla squadra e al volley in generale, Federici ha fatto capire a tutti i presenti quanto sia importante un libero che sappia volare. Szabo e Amaranto ha assaggiato il taraflex del Palasport nel primo set, per gli altri arriverà presto il tempo per mettersi in mostra. Il pronostico della pre-season è stato rispettato: i giocatori del Cisterna Volley pensavo più al voi, che all’io.
Starting six: Cisterna parte con Fanizza in cabina di regia, al centro Peng (atterrato in Italia venerdì) con Mazzone, poi i tre schiacciatori Lanza, Magalini e Duflos-Rossi e il libero Federici. Milano risponde con Orduna al palleggio, opposto Dermaux, bande Otsuka e Rotty, centrali Simon e Bartolucci, il libero è Catania.
Set 1 – Pronti via, Cisterna subito avanti. Il primo punto della nuova stagione lo firma Magalini (maniout), lo schiacciatore veneto si ripete (a muro), ace di Peng: 3-0. Simon interrompe la serie, Magalini ha il braccio caldo: 4-1. Invasione Milano, +4 Cisterna. Nuovo errore ospite, al servizio: 6-1. L’Allianz resta nel set, il Cisterna continua a giocare una buona pallavolo: i milanesi a piccoli passi cercano di ridurre lo svantaggio, e si riavvicinano: 15-13. Otsuka (maniout) firma la parità: 19-19. Morato richiama in panchina Fanizza e Duflos-Rossi, dentro Szabo in diagonale con Amaranto. Muro vincente di Milano, Cisterna per la prima volta nel set si ritrova dietro (19-20). Mazzone mette palla terra, parità. L’Allianz (si esalta a muro), firma il break che le vale i primi due set point, annullati: 24-24. Milano di nuovo avanti, altri tre set point: ancora annullati: 27-27. Lanza attacca, Milano non alza abbastanza il muro, set point Cisterna. Magalini mette palla a terra e chiude il conto: 29-27.
Set 2 – Break Milano (2-4), controbreak Cisterna (5-5). Poi il set prende la strada di casa: sul 7-7, Cisterna infila un parziale di 6-0 (due ace del capitano), e Milano accusa il colpo. Tanta consapevolezza nella squadra di Morato, che corre veloce con Milano che pensa già al terzo set: se nel primo parziale la differenza l’aveva fatta Magalini con 8 punti, in questo la scena se la prendono Lanza e poi, con la meta che si avvicina, Duflos-Rossi. Percentuale altissima in ricezione, ed ecco spiegato il finale: 25-14.
Set 3 – Break Milano, controbreak Cisterna: 6-6. Poi anche questo parziale prende la strada di casa, due attacchi di Magalini, nel mezzo quello di Lanza: 9-6. Ancora il capitano (maniout): +4 (12-8). Peng a muro allunga a +5 (16-11). Duflos-Rossi firma ufficialmente la fuga decisiva: 18-12. Lanza affonda : 19-12. Con Peng (oggi) è quasi impossibile passare: tre muri consecutivi: 22-12. Magalini mette palla a terra, 24-14 e 10 set point. Milano annulla il primo, al secondo tentativo spara fuori il servizio: 25-15.





