Trionfi nelle Coppe del Mondo Assoluti e Under 20 e premio individuale a Matilde Molinari: la scherma azzurra conferma la sua leadership globale
Nel cuore vibrante del Congresso FIE di Manama, dove il mondo della scherma si è riunito tra decisioni strategiche e celebrazioni solenni, l’Italia ha ancora una volta imposto la sua firma sul panorama internazionale. Non solo Roma ospiterà i Campionati Mondiali Giovani e Cadetti del 2028, un riconoscimento che proietta il Paese al centro delle grandi competizioni del futuro, ma la delegazione azzurra ha anche raccolto una pioggia di premi che certificano un’intera stagione da protagonista.
Il Presidente federale Luigi Mazzone e il Vicepresidente vicario Daniele Garozzo sono saliti sul palco per ricevere sei prestigiosi riconoscimenti dedicati alla stagione di Coppa del Mondo 2024, un tributo che risuona come un applauso collettivo al lavoro delle squadre italiane. Tra gli Assoluti, gli azzurri hanno conquistato tre Coppe del Mondo, emergendo in vetta al Ranking con il fioretto maschile, il fioretto femminile e la spada femminile, grazie a una costanza di risultati costruita tra le tappe del circuito iridato, i Campionati continentali e il Mondiale di Tbilisi.
Lo stesso entusiasmo si è acceso anche nel settore Under 20, dove l’Italia ha replicato il tris di successi. Le squadre di fioretto maschile e femminile hanno dominato le rispettive classifiche, mentre il sorriso più luminoso è arrivato da Matilde Molinari, capace di prendersi la Coppa del Mondo individuale dopo un anno da protagonista e l’argento iridato a Wuxi.
La fiorettista delle Fiamme Gialle, accolta a Manama con l’ovazione riservata ai talenti che sanno lasciare un segno, è entrata in un albo d’oro che profuma di storia e prestigio. Prima di lei, nomi come Valentina Vezzali, Martina Favaretto, Margherita Granbassi, Alice Volpi, Camilla Mancini, Diana Bianchedi, Claudia Pigliapoco, Arianna Errigo ed Erica Cipressa hanno illuminato il percorso della Coppa Under 20. Un’eredità importante, raccolta nelle annate più recenti da Aurora Grandis e Vittoria Pinna e oggi arricchita dal suo successo.
A Manama, mentre le luci della cerimonia si spegnevano lentamente, il tricolore brillava ancora una volta più forte delle altre bandiere. Per la delegazione guidata da Mazzone e Garozzo, la soddisfazione è quella di chi vede confermato un valore che non è frutto del caso, ma della dedizione, del talento e della capacità di restare sempre ai vertici.
Ph credit: BIZZI/Federscherma




