Settantadue azzurri in quattro continenti: spada in Canada, sciabola in Francia, fioretto tra Corea e Giappone
Sarà un fine settimana di intensità rara quello che attende la scherma italiana, con ben settantadue atleti pronti a scendere in pedana da giovedì 4 a domenica 7 dicembre nelle quattro tappe internazionali che coinvolgeranno tutte le armi. La spada ripartirà dal Canada, la sciabola volerà in Francia per il primo Grand Prix della stagione, mentre il fioretto si dividerà tra Corea del Sud e Giappone in un secondo appuntamento ricco di aspettative.
Nel cuore del Richmond Olympic Oval, a Vancouver, andrà in scena il debutto stagionale della spada femminile e maschile. Le prime due giornate saranno dedicate alle qualificazioni, seguite sabato dai tabelloni principali e domenica dalle prove a squadre. La spedizione femminile, guidata dalla numero tre mondiale Giulia Rizzi, comprende atlete di grande esperienza come Alberta Santuccio, Sara Maria Kowalczyk e Rossella Fiamingo. Al maschile sarà Davide Di Veroli, numero quattro del ranking, a fare da punto di riferimento in una squadra ampia e competitiva. Chiuderanno il cerchio le due formazioni azzurre delle gare a squadre, che schiereranno alcune delle pedine più solide del panorama nazionale.
In Francia, invece, la sciabola ritroverà l’atmosfera unica di Orleans e del suo storico Grand Prix, evento a punteggio maggiorato nel circuito FIE. Le gare si svolgeranno in tre giornate, culminando nel grande spettacolo dello Zénith. Michela Battiston sarà la punta di diamante della selezione femminile, mentre Luca Curatoli guiderà gli uomini in una tappa che arriva dopo il positivo esordio stagionale. Entrambe le delegazioni presentano una rosa ampia, segno della profondità di un settore in continua crescita.
Dall’Europa si volerà poi in Asia, dove il fioretto vivrà una doppia tappa di altissimo livello. A Busan il gruppo femminile si presenterà con una squadra di primissimo piano, trainata da Martina Favaretto, seconda nel ranking mondiale, e da Anna Cristino e Martina Batini. A loro si unirà un blocco solido e affiatato, pronto a confermarsi ai vertici internazionali e a completare il weekend con la prova a squadre della domenica.
A Fukuoka toccherà invece ai fiorettisti, guidati da Tommaso Marini, numero tre al mondo, affiancato da Filippo Macchi, Alessio Foconi e un gruppo di atleti che unisce esperienza e nuove ambizioni. L’assenza di Guillaume Bianchi, diventato da poco papà, non riduce le potenzialità di una squadra che punta a ottenere risposte importanti prima della prova a squadre conclusiva.
Sarà un fine settimana da vivere tenendo d’occhio i fusi orari. La sciabola in Francia manterrà ritmi europei, ma il fioretto femminile in Corea e quello maschile in Giappone richiederanno di anticipare le lancette di otto ore, con assalti che inizieranno quando in Italia sarà notte e si chiuderanno verso l’ora di pranzo. Situazione opposta per la spada in Canada, dove l’orario locale è nove ore indietro rispetto all’Italia e le gare si svolgeranno nel nostro tardo pomeriggio fino alla notte.
Ph credit: BIZZI/Federscherma




