Dal baseball alla racchetta: gli azzurri conquistano la prima storica semifinale mondiale mentre Jannik Sinner vola in finale a Indian Wells
“E in questo sabato qualunque è un sabato italiano…”.
Così cantava Sergio Caputo in una delle sue canzoni più iconiche. Ma quello appena vissuto non è stato affatto un sabato qualunque per lo sport italiano. È stato, piuttosto, un sabato destinato a restare nella memoria degli appassionati: tra imprese storiche e conferme di campioni, l’Italia si è presa la scena mondiale.
L’Italia del baseball fa la storia
Sul diamante del World Baseball Classic arriva una pagina storica: la Nazionale azzurra conquista per la prima volta la semifinale mondiale battendo Porto Rico 8-6 al termine di una gara intensa e piena di emozioni.
La squadra guidata dal manager Francisco Cervelli continua a stupire tutti. Dopo aver dominato il girone iniziale battendo potenze del baseball come gli Stati Uniti, oltre a Messico, Brasile e Gran Bretagna, gli azzurri hanno dimostrato carattere anche nella sfida dei quarti.
La partita contro Porto Rico si mette subito sui binari giusti:
- 4 punti nel primo inning
- altri 4 nel quarto inning
L’Italia vola così sull’8-2 e sembra poter controllare la gara senza troppi problemi. Ma il baseball è uno sport che non concede mai certezze. Nell’ottavo inning arriva infatti la reazione portoricana con quattro punti che riportano tensione e paura sul diamante.
Nel momento più delicato sale in cattedra il closer Greg Weissert, che con grande sangue freddo elimina gli ultimi battitori e chiude definitivamente la partita, facendo esplodere la festa azzurra.
Ora l’Italia affronterà in semifinale il Venezuela, altra nazionale protagonista del torneo, nella notte italiana tra lunedì e martedì.
Un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava impossibile e che oggi racconta la crescita del baseball italiano nel panorama internazionale.
Sinner domina e vola in finale a Indian Wells
Se sul diamante arriva una sorpresa meravigliosa, nel tennis arriva invece una conferma da fuoriclasse.
Il numero due del mondo Jannik Sinner conquista la finale del prestigioso Indian Wells Masters superando in semifinale il tedesco Alexander Zverev in un’ora e ventidue minuti.
Il match è stato praticamente senza storia.
Nel primo set Sinner impone subito il suo ritmo e strappa i break decisivi nel quinto e nel settimo game, chiudendo 6-2.
Nel secondo set l’equilibrio dura qualche game in più, ma la svolta arriva nel settimo game, quando l’azzurro strappa il servizio al tedesco. Da lì in poi il campione altoatesino gestisce con autorità il match e chiude l’incontro con il proprio servizio.
In finale Sinner troverà il russo Daniil Medvedev, che nell’altra semifinale ha superato a sorpresa lo spagnolo Carlos Alcaraz.
La finale è in programma domenica sera alle ore 22, con una piccola incognita per il campione italiano: un fastidio alla schiena accusato durante il riscaldamento pre-partita che si spera non possa condizionare l’ultimo atto del torneo.
Un sabato che racconta lo sport italiano
Tra il diamante del baseball e i campi in cemento della California, lo sport italiano ha regalato un’altra giornata da ricordare.
Da una parte una nazionale che continua a sorprendere il mondo, dall’altra un campione ormai stabilmente ai vertici del tennis mondiale.
Insomma, forse Sergio Caputo aveva ragione: era un sabato qualunque.
Ma solo fino a quando lo sport italiano ha deciso di trasformarlo in un sabato indimenticabile.





