Un gruppo vero, una famiglia dentro e fuori dal campo, capace di chiudere il campionato a soli due punti dalla vetta. Le parole di Giuseppe Di Raimo raccontano tutta la soddisfazione per la stagione dell’Agorà Latina, protagonista nel campionato di Prima Categoria con un terzo posto finale a due lunghezze dalla capolista Hermada.
Il direttore sportivo traccia un bilancio estremamente positivo dell’annata: “La valutazione della squadra è 10. Immaginavo di aver costruito un gruppo con ragazzi giovani e di categorie superiori, ma quello che ha fatto davvero la differenza è stato l’impegno e lo spirito di squadra”.
Di Raimo ha sottolineato più volte come la vera forza dell’Agorà Latina sia stata l’unione del gruppo: “Non c’è mai stata una prima donna. Tutti si sono messi allo stesso livello e hanno lavorato per il bene comune. Anche nei momenti difficili siamo sempre stati schietti, parlando faccia a faccia senza creare problemi interni”.
Una stagione costruita con idee chiare fin dall’inizio, nonostante una rosa corta e un budget inferiore rispetto ad altre società partite con ambizioni di vittoria: “Sapevamo che alla lunga qualcosa potevamo pagare, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Dalla prima all’ultima partita hanno sempre dato il 100%”.
Il ds ha poi evidenziato il clima creato all’interno della società: “Qui all’Agorà la politica è semplice: prima deve tornare la voglia di giocare a pallone, senza pressioni inutili. I ragazzi devono stare bene e sentirsi parte di una famiglia”.
Grande riconoscimento anche per tutto lo staff tecnico e dirigenziale, definito da Di Raimo “una vera famiglia”: “I ragazzi non sono mai stati lasciati soli. Dal mister al fisioterapista, passando per team manager e accompagnatori, tutti hanno dato qualcosa di importante”.
Nel lungo ringraziamento finale il direttore sportivo ha voluto citare uno ad uno i componenti dello staff: mister Perlucchini, il vice Lorenzo Rossetti, Carmine Cherieleison, Andrea Ilardi, il fisioterapista Luca Cherieleison, il preparatore dei portieri Claudio Forcina, oltre a “Nonno” Rocco Sarra e Marco Cozzi Guardalinee, definiti “persone che ogni società dovrebbe avere”.
Sul futuro, invece, Di Raimo mantiene cautela ma anche fiducia: “Dobbiamo ancora vedere tante cose, però sono convinto che tanti ragazzi difficilmente lasceranno l’Agorà Latina. Alcuni meritano categorie superiori, ed è giusto così. Ma il legame che si è creato è forte”.
Infine il messaggio che forse più rappresenta la stagione dell’Agorà Latina: “In trenta partite non si è mai visto un compagno mandare a quel paese un altro compagno. Si sono sempre aiutati. Ed è questo il complimento più grande che posso fare a questi ragazzi”



