“Questa sarà una stagione fondamentale per la mia carriera”: parole di Tommaso Barotto.
Per l’opposto classe 2005, che domani (lunedì) compirà 21 anni, l’estate 2026 non è stata dedicata alle vacanze e neanche alla maglia azzurra: il 29 maggio ha iniziato un percorso per presentarsi al top il 18 ottobre, giorno dell’inizio della SuperLega, quando Cisterna inizierà da dove aveva lasciato, contro Milano affrontata nell’ultima gara ufficiale della passata stagione, nei playoff quinto posto. “Dopo quella partita mi sono sottoposto ad una risonanza magnetica, e successivamente ad una visita a Villa Stuart: stavo male per il problema al condilo femorale sinistro (una delle due parti ossee arrotondate alla fine dell’osso della coscia – femore – nel ginocchio). In accordo con la società e col coach azzurro Vincenzo Fanizza, scongiurata l’operazione, è stata scelta una strada precisa per curare l’osteocondrite: una terapia conservativa, con un programma studiato nei minimi dettagli, che mi permettesse di essere al top per l’inizio della stagione. Il 29 maggio ho iniziato il nuovo percorso: tre giorni li passavo a Crema sotto il controllo di preparatori specializzati, altri sette lavoravo da solo; poi un giorno di riposo, e di nuovo tre giorni di lavoro a Crema, e altri sette autonomamente. Così per un mese e mezzo; poi a metà a luglio qualcosa è cambiato, stavo meglio, il ginocchio mi dava meno problemi, riuscivo a saltare senza avvertire dolore, a muovermi abbastanza bene. A quel punto ho iniziato con esercizi diversi, basati più sulla forza, per prepararmi in maniera idonea alla ripresa degli allenamenti. E ora sto bene: prima dell’inizio della terapia conservativa anche nella vita di tutti i giorni avevo problemi, non solo ero bloccato nel camminare, ma anche la notte stando sdraiato nel letto avvertivo dolore e non riuscivo a dormire. Ora no, adesso dormo senza problemi e non avverto dolore, e riesco a fare tutti i movimenti durante la giornata. Con l’inizio della preparazione abbiamo testato tutto sul campo, e il percorso procede alla perfezione. Passare l’estate a lavorare non è stato un problema perché era necessario farlo, naturalmente ho saltato tutta la stagione in azzurro, ma ripeto era l’unico modo per cercare di superare l’osteocondrite. Non mi sono mai fermato, ho spinto, mattina e pomeriggio, tutti i giorni, per un unico obiettivo: poter giocare dando il massimo senza problemi”.
E adesso… “Il programma prosegue secondo una tabella di marcia definita a Cisterna con Bianchetti, è sono super-fiducioso. Se penso a come sono arrivato a Cisterna lo scorso anno dopo aver terminato l’estate azzurra, quando in pratica avevo una gamba in meno, ora è un’altra vita. In poche parole mi si era spento il quadricipite sinistro e per tutto il girone di andata ho sofferto, poi a dicembre qualcosa è cambiato, il lavoro ha migliorato le cose e nel ritorno stavo meglio, ma non abbastanza. La gamba sinistra in questo momento è sempre meno forte della destra, ma c’è un obiettivo: arrivare a ottobre al 100%, con la gamba sinistra al pari di quella destra”.
Un traguardo che Tommaso Barotto ha messo nel mirino. “Questa sarà una stagione fondamentale per me, e sono convinto di poterla giocare al massimo in una squadra molto valida. Abbiamo iniziato bene, anche se a ranghi ridotti: nei nuovi ho avvertito lo spirito giusto, la voglia di lavorare mettendosi a disposizione. Io, Fanizza e Tosti con un anno in più di esperienza, lo staff tecnico lo stesso, e un anno in più di esperienza lo hanno anche Lanza e Mazzone – ha sottolineato ridendo Tommaso, per mettere in risalto l’esperienza dei due senatori che anche quest’anno avranno il compito di guidare un gruppo giovane – Si sono aggiunti giocatori importanti, aumentando la fisicità del roster: la squadra è assortita bene in tutti i ruoli, è molto equilibrata e permette al coach di poter scegliere tra tante soluzioni”.
Tante soluzioni a partire proprio dall’opposto, oltre a Tommaso Barotto c’è Amaranto. “Sta facendo benissimo con la sua Nazionale, e sono contento che a Cisterna arrivi un giocatore forte. La concorrenza la considero sempre positiva: innanzitutto ti stimola a dare sempre il massimo in allenamento perché sai che devi guadagnarti ogni minuto di partita, poi comunque permette di giocare senza un’eccessiva responsabilità. Esempio: Io sto giocando male una gara? C’è chi può fare meglio e non far pesare al resto del team la mia giornata negativa. In questa squadra ogni situazione è così, e proprio questo è il concetto importante: in ogni postazione siamo attrezzati. Rispetto alla passata stagione siamo una squadra più completa”.
Dove può arrivare il Cisterna Volley? “Questa è una domanda troppo difficile per poter rispondere – ha aggiunto – Il livello della SuperLega è altissimo. Noi oltre ad essere un gruppo completo, possiamo lavorare in un ambiente sereno, dove ci si allena forte, ma senza troppa pressione: qui non si fa mai qualcosa col timore di sbagliare, Cisterna dà tranquillità a tutti i livelli, dai piani societari a quelli dirigenziali, passando per lo staff tecnico, ci si sente apprezzati e stimati. C’è tutto per dare il massimo nel miglior modo possibile. Personalmente sono felice di vivere a Cisterna e giocare per il Cisterna Volley. E quest’anno voglio dare quello che non sono riuscito a dare nella passata stagione”.
Giochi del Mediterraneo – Alessandro Fanizza grande protagonista anche nella seconda gara giocata e vinta dall’Italia ai Giochi del Mediterraneo: dopo aver battuto il Portogallo nel match d’esordio, ieri (sabato) gli azzurri hanno superato la Tunisia (3-1) dopo aver perso il primo set. Al PalaMazzola di Taranto il palleggiatore col numero 11 sulle spalle ha giocato da veterano, variando soluzioni in modo veloce, con una distribuzione di alzate molto intelligente, mettendosi in mostra anche a muro: un suo block nel terzo set ha permesso all’Italia di andare sul +4 (23-19) e avviarsi alla vittoria del parziale, per poi portarsi a casa il bottino pieno nel quarto set. Prossimo impegno lunedì sera (ore 20) contro la Serbia.
Ufficio Stampa Cisterna Volley





