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Il Festival dello sport di Trento – Giada D’Antonio

Il Festival dello sport di Trento – Giada D’Antonio

Nell’ambito del Festival dello Sport di Trento, manifestazione organizzata dalla Gazzetta dello Sport nel capoluogo trentino, sono stati tantissimi gli ospiti sportivi italiani e internazionali che hanno partecipato all’evento raccontando le loro storie, commentando le loro prestazioni e condividendo le proprie emozioni con i tantissimi addetti ai lavori e appassionati presenti.

Noi della redazione di Broker Sport, accorsi in forze all’evento, ci concentreremo su alcuni di loro ponendo l’accendo sul tema dell’edizione di quest’anno ovvero Gli Invincibili, inteso non solo nel senso di campioni capaci di accumulare vittorie nel loro sport ma anche atleti che pur se eccellendo nelle proprio discipline hanno dovuto affrontare cadute e incidenti di percorso dai quali sono risaliti o stanno risalendo solo come i veri campioni sanno fare.

La prima atleta su cui punteremo il nostro focus è Giada D’Antonio, giovanissima sciatrice che si sta affacciando sulla Coppa del Mondo di sci con i gradi di predestinata bruciando le tappe nel proprio percorso di gara.

L’atleta campana rappresenta un’anomalia nella geografia sciistica italiana provenendo da una regione con ovviamente poca tradizione nella disciplina e giovanissima si appassiona allo sci sulle nevi di Roccaraso mostrando una predisposizione naturale che viene concretizzata nelle prime gare “children” vinte con irrisoria facilità. Il tutto rimanendo sempre concentrata sullo studio prima frequentando il liceo sportivo a Napoli e, dopo il trasferimento a Predazzo, specializzandosi in un istituto tecnico economico.

La sua naturale predisposizione alla velocità le consente di vincere sotto età tantissime gare giovanili e gli straordinari risultati nella coppa Nor-Am (la coppa Nord Americana di sci) le schiudono appena sedicenne le porte della Coppa del Mondo dei grandi in cui a dicembre 2025 debutta sfiorando la qualificazione alla seconda manche, nonostante una pista in condizioni estreme per lei che parte con un pettorale altissimo. Ma per gli addetti ai lavori il suo talento cristallino è evidente tanto che arriva la chiamata per le Olimpiadi di Milano Cortina. Qui dopo la gioia del debutto in combinata arriva il primo vero ostacolo della sua giovane carriera. Prima dello slalom in allenamento una rovinosa caduta le provoca la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Olimpiade finita e inizio di un percorso riabilitativo che per sua e nostra fortuna non ha avuto particolari intoppi; come da lei stessa testimoniato le sensazioni sono buone e il ritorno sugli sci sta avvenendo in maniera graduale ma determinato dimostrando ancora una volta il carattere di una giovanissima ragazza che farà parlare di sé nei prossimi anni.

Black Panther è il soprannome che ormai fa parte del suo percorso, dovuto anche all’origine sudamericana da parte di madre, e che testimonia l’ossessione ma anche la testa ben piantata sulle spalle di una ragazza che sa bene quali sono i suoi obiettivi da raggiungere e che non si limitano solo all’ambito sportivo ma spaziano anche alla moda, celebrata dalla presenza alla Fashion Week di Milano 2026.

I prossimi obiettivi sportivi sono il ritorno alle gare, magari passando anche per i circuiti minori, per accumulare punti che le consentano di abbassare i pettorali nelle sue discipline e dandole anche la possibilità di fare esperienza nelle discipline veloci che per sua stessa ammissione possono essere una meta futura per allargare il proprio background sciistico a 360°. La motivazione, le qualità e la personalità non le fanno di sicuro difetto, accompagnata da una presenza costante della propria famiglia e dal supporto del gruppo sportivo della Guardia di Finanza.

Foto sito ufficiale Ilfestivaldellosport di Trento

Domenico Catanzariti

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