Il direttore sportivo elogia i progressi della squadra dopo la sfida con l’Alba Roma e sottolinea l’importanza dello staff nella valorizzazione dei ragazzi.
Il Monte San Biagio continua il proprio percorso di crescita. Dopo la gara di domenica 18 ottobre contro l’Alba Roma, il direttore sportivo Carlo Magliozzi evidenzia i segnali positivi del gruppo.
«Abbiamo affrontato una squadra dalla grande tradizione, organizzata e capace di metterci in difficoltà. I nostri ragazzi stanno acquisendo consapevolezza e il lavoro dello staff comincia a vedersi sul piano psicologico, tecnico e atletico».
A soddisfare il dirigente è anche la partecipazione del pubblico: «La gente è sempre più numerosa e si diverte. La squadra propone un gioco brillante, fatto di costruzione, possesso palla e verticalizzazioni».
Magliozzi si sofferma poi sui protagonisti. Dal portiere Masella al difensore Federico Rizzi, entrambi classe 2008, passando per il capitano Simone Di Bello, classe 2003, riferimento per personalità e sicurezza. Apprezzamenti anche per Jonathan Romagna, Francesco Percopo, ancora a segno domenica, e l’attaccante Federico.
Il direttore sottolinea inoltre il contributo di Fusco, difensore centrale esperto e versatile, e di Vincenzo D’Alessio, trequartista proveniente dal Lazio Calcio e dotato di qualità tecniche importanti.
«Dovrei citarli tutti: abbiamo un gruppo di circa venticinque ragazzi e un confronto continuo tra Juniores e prima squadra. Sono occasioni preziose per crescere e dimostrare maturità».
Alla base del progetto c’è l’impegno della società, che affianca al lavoro sul campo l’attenzione agli aspetti psicologici e al monitoraggio medico.
«I giovani non crescono semplicemente mandandoli in campo. Servono professionisti preparati, le persone giuste al posto giusto e indicazioni adeguate, senza pressioni eccessive. La società sta facendo grandi sforzi per offrire loro queste possibilità», conclude Magliozzi.





