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Il Festival dello sport di Trento – Fabio Fognini

Il Festival dello sport di Trento – Fabio Fognini

Nell’ambito del Festival dello Sport di Trento, manifestazione organizzata dalla Gazzetta dello Sport nel capoluogo trentino, sono stati tantissimi gli ospiti sportivi italiani e internazionali che hanno partecipato all’evento raccontando le loro storie, commentando le loro prestazioni e condividendo le proprie emozioni con i tantissimi addetti ai lavori e appassionati presenti.

Oggi poniamo l’accento sull’incontro che è avvenuto nell’auditorium Santa Chiara con Fabio Fognini, talentuosissimo tennista che è stato top ten e ritiratosi poco più di un anno fa. E’ stata l’occasione per ripercorrere la sua carriera, concentrandosi su quello che è stato e su quello che poteva essere.

Il tema principale dell’evento è stato il grandissimo talento del tennista ligure con una mano e soprattutto un rovescio sontuoso non supportato sempre da un carattere o da una “testa” all’altezza dei top mondiali. Lo stesso Fognini ha riconosciuto che l’aiuto di un mental coach in giovane età, proprio nel passaggio tra i professionisti, sicuramente lo avrebbe aiutato nel gestire meglio alcune situazioni. Però i rimpianti lasciano subito spazio alla consapevolezza di aver raggiunto risultati importanti, come la vittoria di un torneo 1000 a Montecarlo e la vittoria di un torneo Slam in doppio con Simone Bolelli. Tra gli allori più prestigiosi riconosce l’aver più volte sconfitto lo spagnolo Nadal, un campione assoluto che ha definito “uno che ti batteva prima di entrare in campo”. Da contraltare Fognini ha anche riconosciuto le sue due bestie nere, lo spagnolo David Ferrer e il francese Gilles Simon, con cui non è mai riuscito a vincere negli anni del circuito.

Con serenità però la sua analisi lo porta a dar valore massimo al suo best ranking, numero 9 al mondo, in un’epoca in cui il livello era altissimo. Oltre ai cosiddetti fab four infatti, Federer, Nadal, Djokovic e Murray, il circuito nei suoi anni era pieno di giocatori di livello stratosferico e scalare anche poche posizioni in classifica era realmente complicato. Probabilmente nel tennis di oggi, dove dominano Sinner e Alcaraz, per lui sarebbe stato più fattibile lottare per una top five nella classifica.

Gli ultimi anni della sua carriera sono stati costellati da tanti infortuni e la sua voglia di risalire sempre lo ha portato a chiudere quasi in bellezza nel torneo di Wimbledon 2025 dove ha lottato alla pari con Alcaraz, soccombendo solo al quinto set di un epico incontro. Il suo ultimo incontro. Infatti dopo qualche giorno di riflessione insieme alla sua compagna di vita Flavia Pennetta, anche lei campionessa nello stesso sport, la decisione di lasciare con un match così denso di emozioni ha prevalso e il presente lo sta portando a vagliare varie proposte ma la sua propensione è quella di star vicino ai giovani tennisti. Infatti il suo progetto Back to Next sarà volto ad accompagnare le nuove leve nel professionismo e nelle sfide dei tornei maggiori.

Nella serata non poteva non toccarsi il tema del rapporto con gli arbitri, da sempre conflittuale e teatrale che lo ha portato a scontrarsi con molti di loro tra cui Pascal Maria (la loro “diatriba” a Wimbledon ha generato migliaia di visualizzazioni social). Ma un graditissimo intervento dell’arbitro francese ha fatto capire come tutto finisse in campo e al di fuori c’era sempre rispetto e complicità.

Concludendo nonostante un’epoca attuale dove il tennis italiano è al top come non lo era da decenni forse un po’ dell’imprevedibilità di Fabio Fognini ci manca e manca a tutto il circuito ATP.

Foto sito ufficiale Ilfestivaldellosport di Trento

Domenico Catanzariti

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