La rassegna continentale torna in Italia: giovani talenti pronti a sfidarsi in una competizione che da sempre lancia i campioni di domani
La scherma europea fa tappa in Sardegna e accende i riflettori su una delle competizioni più significative per il futuro del movimento. Nella Sala Consiliare del Municipio è stata presentata l’edizione 2026 dei Campionati Europei Under 23, al via da domani tra la Fiera e il PalaPirastu, teatro anche delle finali per l’oro.
A guidare la presentazione il vicepresidente della Federazione Italiana Scherma, Daniele Garozzo, che ha definito l’evento un appuntamento di primo piano nel panorama internazionale, sottolineando l’orgoglio di ospitarlo in Italia e la volontà degli azzurri di essere protagonisti in pedana. Non solo competizione, ma anche crescita: la categoria Under 23, nata da un’intuizione del presidente onorario Giorgio Scarso, si è rivelata negli anni una vera fucina di talenti, con venti atleti italiani passati dal podio europeo a quello olimpico dal 2008 a oggi.
Ampia la partecipazione delle istituzioni locali, che hanno evidenziato il valore sportivo ed economico della manifestazione per il territorio. Cagliari si conferma così città capace di attrarre grandi eventi internazionali, rafforzando al contempo il legame con una disciplina che unisce tradizione e valori.
A rappresentare simbolicamente la delegazione italiana durante la presentazione sono stati la spadista Gaia Caforio, lo sciabolatore Lupo Veccia Scavalli e il fiorettista Damiano Di Veroli, espressione delle tre armi protagoniste della rassegna.
Da domani spazio alla competizione con le prime prove individuali: dodici azzurri saranno impegnati tra sciabola maschile, spada femminile e fioretto maschile. Tutte le pedane saranno visibili in streaming su Fencing Vision, mentre le finali per l’oro andranno in diretta su SportFace e, per la prima volta, anche su Amazon Prime Video.
Per l’Italia si tratta della terza edizione ospitata dopo Monza 2008 e Vicenza 2015. Undici anni dopo, Cagliari raccoglie il testimone e si prepara a diventare ancora una volta il palcoscenico dei talenti europei. Ora, però, la parola passa alle pedane.
Ph credit: BIZZI/Federscherma



