Ci sono gol che valgono una vittoria e altri che entrano nella storia di una stagione. Quello segnato da Stefano Valerio al novantesimo minuto appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il difensore dell’Hermada ha trasformato il rigore decisivo che ha regalato ai rossoblù il campionato di Prima Categoria laziale, facendo esplodere la gioia di squadra e tifosi dopo una rincorsa incredibile.
“Non è mai facile calciare un rigore al novantesimo, soprattutto quando sai che può decidere un campionato – racconta Valerio – però ero abbastanza convinto di fare gol. Quando ho visto la palla entrare è stata una liberazione, sia per me che credo anche per tutta la gente che era lì a sostenerci”.
Una rete pesantissima, resa ancora più speciale dal ruolo del protagonista. “Per un difensore non è semplice decidere le partite con un gol, però sentivo che avrei potuto segnare. Certo, neanche nei miei sogni avrei immaginato di trovare il gol al novantesimo e decidere il campionato”.
Dietro al trionfo dell’Hermada c’è però soprattutto la forza del gruppo. Una squadra capace di rialzarsi dopo un girone d’andata complicato, chiuso a tredici punti dalla vetta, e di costruire una rimonta che sembrava impossibile. “Il gruppo che siamo riusciti a creare è stato fondamentale. A fine andata eravamo a -13 dal primo posto, ma proprio in quel momento, con l’aiuto del mister Pierpaolo Lauretti e di tutto lo staff, siamo diventati una vera famiglia, unita e pronta a remare tutta nella stessa direzione”.
Per Valerio, uno dei momenti chiave della stagione è stato il successo sofferto contro il Fondi. “Dopo quella vittoria per 1-0 abbiamo capito davvero il valore della nostra rosa e che potevamo ambire a vincere il campionato”.
Infine la dedica, sentita e piena di emozione, per un traguardo costruito tra sacrifici e difficoltà: “Voglio dedicare questo gol e questa vittoria alla mia famiglia, alla società e a tutti i tifosi che durante l’anno non hanno mai smesso di sostenerci e farci sentire la loro vicinanza”.
Un rigore, un’esplosione di gioia e una rincorsa da ricordare: l’Hermada è campione, e la firma è quella di Stefano Valerio.



