Dopo tre anni lontano dal parquet da giocatore, Coronini torna a vestire il nerazzurro in DR1: entusiasmo, esperienza e la voglia di essere un punto di riferimento per i compagni più giovani.
Dopo tre anni lontano dal parquet da giocatore, Giovanni Coronini è pronto a tornare in campo con la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, entrando a far parte del gruppo che affronterà il campionato di DR1 nella stagione 2026/27.
Un ritorno che nasce dal desiderio di ritrovare le sensazioni e le emozioni della pallacanestro giocata, ma anche dalla voglia di mettersi nuovamente alla prova e di condividere il campo con una squadra nella quale l’esperienza può rappresentare un valore aggiunto.
Per Coronini, infatti, questa nuova stagione ha prima di tutto il significato di una sfida personale, da affrontare con entusiasmo e con la curiosità di chi ha ancora voglia di imparare e dare il proprio contributo.
Giovanni Coronini:
«Tornare a giocare dopo tre anni è bellissimo. L’ho presa anche come una sfida con me stesso: risentire le sensazioni e le emozioni del campo è forte. Farlo insieme ai ragazzi, oltre al fatto di rimanere giovane, è stimolante. Posso dare consigli importanti direttamente dal campo, al loro fianco: è diverso dal farlo dalla panchina».
Ed è proprio la possibilità di stare accanto ai compagni più giovani uno degli aspetti che rendono particolarmente significativo il suo ritorno. L’esperienza, secondo Coronini, non si trasmette soltanto attraverso i consigli, ma anche con l’atteggiamento quotidiano, la serietà nel lavoro e la capacità di affrontare ogni allenamento con impegno e consapevolezza.
«Sicuramente noi esperti possiamo essere d’esempio per tutti i compagni, anche solo attraverso l’etica del lavoro costruita in anni di esperienza. Se i ragazzi sono attenti e capaci di osservare, possono crescere molto anche semplicemente guardando. Devono capire presto che hanno una fortuna enorme».
Parole che si legano naturalmente anche al percorso che Giovanni Coronini porta avanti nel Settore Giovanile nerazzurro, dove è impegnato come allenatore. Nella stagione 2026/27, il doppio ruolo gli consentirà di vivere la pallacanestro da due prospettive complementari: da una parte, accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita; dall’altra, condividere con i compagni il lavoro in palestra e le responsabilità del campo, mettendo in pratica quegli stessi valori che cerca di trasmettere ogni giorno.
Il suo ritorno in DR1 rappresenta così un contributo che va oltre l’esperienza cestistica: una presenza pronta a mettersi a disposizione del gruppo, con la voglia di continuare a vivere la pallacanestro da protagonista e di aiutare i più giovani a cogliere ogni opportunità di crescita.
Perché, a volte, il modo migliore per trasmettere ciò che si è imparato è tornare in campo e continuare a condividerlo, allenamento dopo allenamento.





