Il campionato Europeo Under 18 maschile Cev 2026 entra nel vivo: quando mancano due giornate al termine delle Pool, ogni palla pesa sempre di più, ogni punto acquista un valore maggiore. Il Palasport di Cisterna, oltre a tifosi, amanti della pallavolo, appassionati, e semplici curiosi che seguono quotidianamente la manifestazione in via Delle Province, in questi giorni è diventato un appuntamento imperdibile per chi si occupa di volley a 360 gradi.
Tra gli altri, non è passata inosservata la presenza di Daniele Sottile (compirà 47 anni ad agosto), palleggiatore che ha fatto la storia della pallavolo pontina, e di Wout Wijsmans, ex schiacciatore belga (oggi ha 48 anni) che in Italia ha giocato con Ferrara, Macerata e Cuneo, vincendo tutto a livello di club.
Con loro, tra una partita e l’altra, abbiamo trovato il tempo di parlare di volley, con focus naturalmente sull’Europeo.
Wout Wijsmans: “Questa manifestazione sta dimostrando come il volley continui il suo percorso di crescita a livello internazionale. Ai miei tempi, quando avevo l’età dei ragazzi che scendono in campo qui, non c’era questa organizzazione, a parte Italia e Polonia, nel resto d’Europa ci si provava, senza riuscirci. Parlo degli staff, del modo in cui i giovani vengono seguiti, a livello fisico e mentale, controllati e gestiti: tutti fattori importanti, che determinano meno infortuni e maggiore qualità”.
“Adesso la pallavolo è molto più fisica rispetto al passato, si punta su altezza e potenza, poi ci sono le eccezioni, se vogliamo definirla così. Quali? L’Under 18 francese ne è un esempio – come del resto avviene anche a livello di Nazionale Seniores – è chiara la volontà di puntare su una programmazione differente, meno fisicità e potenza, giocatori meno possenti, e l’aspetto tecnico diventa decisivo per imporsi. Comunque nel complesso già a questa età i ragazzi vengono preparati in maniera completa, con l’obiettivo di migliorarli in tutti i fondamentali, non solo nello specifico ruolo”.
“Questo girone è molto livellato verso l’alto, ci sono ragazzi di prospettiva, sicuramente non pronti per le squadre Seniores, ma destinati a raggiungere importanti traguardi. A livello mentale gli staff oggi lavorano tanto per prepararli al professionismo. C’è tanto potenziale, sicuramente gli alti e bassi fanno parte di questa età, è normale; inoltre parliamo di Under 18 che stanno vivendo un’esperienza nuova rispetto a quella dei club. Ma il livello è veramente alto”
“Organizzare una manifestazione così importante fa bene al movimento italiano, e per Cisterna è importante. Nel nostro mondo, in Italia tutti conoscono il Cisterna volley e sono consapevoli di come qui si lavori bene, con programmazione, nel modo giusto. Io l’ho sempre saputo, ora però lo sanno anche fuori dall’Italia, è chiaro a tutti come sia stata curata l’organizzazione di questa Pool, quanto lavoro ci sia dietro: si tratta di un’ulteriore vetrina che questa società merita”.
Daniele Sottile: “Per me tornare dove ho giocato è sempre un piacere, per giunta lo faccio in occasione di un Europeo. Per Cisterna è un ulteriore importante riconoscimento, che rappresenta la prosecuzione di un percorso. Si stanno affrontando nazionali giovanili di valore, rispetto al mio volley la crescita del movimento è indiscutibile. E’ aumentata la competitività, ora le nazioni più forti devono fare i conti anche con chi in passato era indietro: il livellamento in alto è frutto, tra le altre cose, del lavoro svolto da tecnici italiani all’estero. L’Italia ha fatto da paese trainante”.
“Nel volley giovanile è sicuramente importante l’aspetto qualitativo, e adesso la fisicità è diventata dominante, ma per arrivare ad essere protagonisti serve molto la testa. Ho scelto di lavorare con i giovani, per adesso, e ho intrapreso questo percorso cercando a livello mentale di confrontarmi con i ragazzi dando loro la mia visione delle cose, cercando di accompagnarli nella crescita e portandoli a fare le giuste scelte. Metto a loro disposizione tutta la mia esperienza”.
Ufficio stampa Cisterna Volley





