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Successo del 4° evento “Premio Europa Sport Cultura e Impresa Etica

Successo del 4° evento “Premio Europa Sport Cultura e Impresa Etica

Il 05 luglio, presso la prestigiosa Sala Esperienza Europa “David Sassoli” Roma, sala
collegata in digitale con tutte le “sosia” delle Capitali europee, è andato in scena il 4°
appuntamento della rassegna: “Lo Sport un Sorriso per la Vita…Oltre Barriere e
Frontiere”, con il Premio alla carriera: “Europa, Sport, Cultura, Sociale e Impresa Etica”, a
firma del Laboratorio Etico dello Sport: “I Codici della Vittoria” con l’Istituto Pasteur Italia ed
in collaborazione con il Panathlon Club International di Latina e Roma.
Rassegna ideata e diretta dal giornalista scrittore Pierluigi Grande, coautore con Andrea
Carnevale del libro di successo “I Codici della Vittoria”.
È stato presentato il Laboratorio de “I Codici della Vittoria”, studiato con la collaborazione
del Prof. Antonio Musarò, dell’Istituto Pasteur Italia. Il progetto adotta le Carte Etiche del
Panathlon International.
Il Laboratorio multifunzionale ha come missione quella di promuovere lo sport etico
giovanile e le ricerche scientifiche dell’Istituto Pasteur Italia, impegnato in diverse attività,
tra cui, quelle relative alle malattie degenerative.
L’Istituto Pasteur è presieduto dal Prof. Luigi Frati, considerato tra gli scienziati dell’ultima
epoca e la direzione scientifica è affidata alla Prof.ssa Angela Santoni.
Giuseppe Bonifazi, Presidente Panathlon Club Latina ha dichiarato: “È stato un evento
emozionante. Il Panathlon promuove da sempre questi valori ed avvalorarli in attività come
queste, congiunte ai colleghi dell’Università “La Sapienza” e dell’Istituto Pasteur Italia, è
motivante per tutto il movimento. I premiati, sia persone che società, rappresentano un
esempio tangibile e importante di quanto lo sport possa fare, non solo per integrare
persone affette da disabilità, ma anche e soprattutto per far capire a chi disabile non è,
l’importanza etica e sociale del loro coinvolgimento”.
I “Premi d’Onore” sono andati a Valerio Catoia, atleta della Paracanoa delle Fiamme Oro
di Sabaudia e al Sovrintendente Stefano Vando, Responsabile del Settore Canoa
Paralimpica delle Fiamme Oro di Sabaudia.
“Sono onorato di ricevere questo premio importante che consolida il lavoro che stiamo
facendo con Valerio e che ci dà la forza di continuare e di approfondire, anche attraverso
la ricerca scientifica, metodologie e personalizzazioni -ha dichiarato Vando-. Stiamo in un
ambito delicato come quello della disabilità intellettiva relazionale e quindi è una bella sfida
difficile ma non proibitiva, grazie allo sport che, come si è detto oggi, ha valore e forza
trasversali”. Valerio Catoia con il suo sorriso contagioso e ben sollecitato dal suo coach
aggiunge: “Sono felice! Mi diverto a fare kayak incontro gabbiani e delfini, andrò veloce…”.
Premiata anche la A.S.D. Roma Calcio Amputati, hanno ritirato il premio Luca Zavatti e
Marco Ghirotto. Nell’occasione è stata emozionante la testimonianza di Luca: “Ringrazio
l’intera organizzazione per questa opportunità. Con Pierluigi ed il Panathlon, ho condiviso
già tanti momenti emozionanti portando nelle scuole i contenuti de ‘I Codici della Vittoria’.
Un giorno si spense la luce. Fui vittima di un brutto incidente, persi la gamba e lottai con
tutto me stesso per riprendermi la vita…Ringrazio la squadra della famiglia! È grazie a loro
e allo sport che oggi sono qui a raccontare le imprese sportive della mia seconda vita. Mi
sono svegliato da quel brutto sogno con la maglia della nazionale nel mondiale del
Messico ed oggi con quella della Roma e condivido con l’amico Marco Ghirotto e le nostre
mogli, il motivante progetto della Fairplay School. Lo sport è incredibile! A me ha regalato
un’affascinante rinascita e spero possa regalarla anche ad altri…”.
Marco Ghirotto trainer della Roma Calcio Amputati ha aggiunto: “Fare qualcosa di utile per
chi è in difficoltà ti riempie l’anima. La Roma Calcio Amputati rappresenta la dimostrazione
che chiunque può realizzare i propri sogni anche se in difficoltà fisiche. Del resto, la
normalità può essere anche quella che ha raccontato Luca ed è su questo principio che si
base anche la nostra Fairplay School, che non deve avere costi per le famiglie…”.
Alessandra Sabatella e Simona Fioroni invece hanno ritirato il premio della Fairplay
School. Entrambe hanno espresso il loro amore per questo progetto raccontando alcuni
passaggi della loro esperienza particolarmente toccanti. Perché come dice lo slogan della
Fairplay School: “Inclusione non è esclusione, non è chiudere una porta a chiave, non è
alzare un muro, ma è abbracciarsi con gioia”.
Il Premio della Polisportiva Delta Nuoto è stato consegnato al Presidente Fabio Maria
Baccini, ex pallanuotista della Lazio e figlio di quel Franco Baccini capace di firmare due
scudetti con la sua Lazio, ed allenatore storico della nazionale di Pallanuoto Femminile. La
pergamena della vittoria è andata ai terribili ragazzi della sezione pallanuoto neopromossi
in A2. “È un onore aver ricevuto questo autorevole premio. Con la sezione pallanuoto
abbiamo fatto un’impresa eroica partendo dalla promozione per arrivare alla serie A2.
“Al cospetto di questa platea e dei racconti di Catoia, Zavatti e a tutte le storie che ho
sentito in questo evento magnifico”. Ha dichiarato il Presidente Baccini.
I premi speciali sono andati alla Dott.ssa Lucia Valle, Medico di Medicina Generale di
Latina, un esempio per dedizione, passione e spirito da vera sportiva e al Dott. Guido
Giudicianni Psicologo dello Sport, che ha seguito con successo diversi atleti
internazionali, tra cui Loreta Gulotta, atleta della nazionale di scherma.
“Ringrazio tutta l’organizzazione per avermi conferito questo riconoscimento importante –
ha dichiarato Valle – non sono abituata agli eventi pubblici, il lavoro del medico si svolge
dietro le quinte. In questa occasione voglio raccontarvi però che un valore dello sport
come lo spirito di squadra, è stato uno dei valori vincenti del gruppo dei medici di famiglia
delle ASL di Latina. Durante la pandemia del COVID la nostra coordinatrice, Dott.ssa
Giuseppina Carreca, ci unì in un’armoniosa chat che permise confronti e solidarietà utili
per superare quel brutto momento il più indolore possibile. In proposito, la ASL di Latina fu
considerata tra le più funzionali. Lo sport è un grande insegnamento per la vita”.
Il Dott. Guido Giudicianni ha raccontato dell’esperienza fatta con Loreta Gulotta, nazionale
di scherma (sciabola), in vista delle Olimpiadi di Rio, del Mondiale e dell’Europeo dell’anno
successivo, lavoro descritto anche dalla stessa Gulotta in diverse interviste. Si era trovata
in un momento di crisi d’identità e di rigetto per lo sport, rischiando di mettere a repentaglio
per sempre la sua vita di sportiva. “Spesso non si tocca l’argomento delle pressioni dovute
all’obbligo del risultato e a quelle degli interessi sponsor e denari. Lancio una
provocazione e andrebbe approfondito l’argomento – ha dichiarato Giudicianni – questi
atleti sotto pressione rischiano di perdere la fase del divertimento che è il motore
principale per ogni successo nello sport e nella vita”.
Il premio editoria e comunicazione, è andato a Gianfranco Sciscione editore di Gold TV
Italia e Lazio TV, che ha firmato una delle più belle storie della Televisione italiana facendo
nascere nel 1978 Telemontegiove. “Sono onorato di ricevere questo riconoscimento
Europeo. Ringrazio l’Istituto Pasteur Italia ed il Panathlon International – ha dichiarato
emozionato Sciscione -. Il duro lavoro ci ha contraddistinto in questi quarantacinque anni.
Vengo da una famiglia umile e sono riuscito a coronare il mio sogno con semplicità,
correttezza ed umiltà. Ho sempre rispettato la libertà dei miei giornalisti. Essere un
pioniere della comunicazione televisiva è stato un duro lavoro. Abbiamo lottato contro tutti
e tutto, ma abbiamo realizzato un goal strabiliante. Siamo un grande gruppo con reti
regionali, con redazioni locali, che svolgono la funzione che avrebbe dovuto fare la Rai.
Ringrazio i miei fratelli Romano ed Angelo (che dall’alto gioirà…), figli e nipoti,
aggiungendo che solo un bel gioco di squadra può portare alla vittoria. Dedico questo
successo a mio padre, che solo a distanza di anni ho scoperto essere stato un eroe per
aver salvato 2.000 ebrei durante l’ultimo conflitto mondiale”.
Il premio alla Cultura a Fabiano Forti Bernini, ultimo discendente diretto dell’artista Gian
Lorenzo Bernini. “E’ un onore chiamarmi Bernini. L’arte e la cultura sono trasversali come
lo è lo sport. Grazie alla storia della cultura si sono spostati popoli, si sono conosciute le
lingue. I parallelismi tra sport e Belle Arti sono molti: abnegazione, sforzo e arricchimento
dell’anima. All’epoca i mecenati e i Papi spronavano gli artisti alla creazione del bello,
proprio come fanno oggi i coach dello sport con i propri atleti”.
Il premio impresa etica alla memoria dell’imprenditore Ettore Lodi, sempre pronto a
supportare il mondo dello sport, a ritirarlo la collaboratrice storica Anna Piccolo: “Ringrazio
l’organizzazione per il prestigioso premio anche a nome del figlio Marco Lodi. La storia di
famiglia dell’impresa Lodi è stata speciale. I successi sono arrivati nel pieno rispetto dei
valori della vita e del principio della continua evoluzione che sono uguali a quelli dello
sport. Principi tramandati al figlio Marco”.
All’evento ha partecipato il Prof. Claudio Babiloni dell’Università, coadiuvato dal collega
Prof. Marco Bernardi, Professore Associato dipartimento di fisiologia e farmacologia
“Vittorio Erspamer” “La Sapienza” di Roma. Questa volta hanno parlato dell’importanza
dello sport per qualsiasi disabilità e degli aspetti del benessere fisico e psicologico: “Lo
sport è la medicina migliore riconosciuta dalla scienza per limitare l’invecchiamento del
cervello e per la prevenzione di molte malattie degenerative classiche dell’anzianità” ha
dichiarato Babiloni.
Il Prof. Antonio Musarò ha raccontato la tattica della squadra dell’Istituto Pasteur Italia e
presentato la nuova scoperta del ‘cerotto’ biologico che serve per riparare il cuore
danneggiato, come ad esempio da un infarto. Lo studio coordinato da Antonio Musarò
docente dell’Università “La Sapienza” di Roma e dell’Istituto Pasteur Italia è stato
pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature, che ha portato alla luce un
importante sviluppo nella ricerca sulla medicina rigenerativa cardiaca. I ricercatori hanno
introdotto un innovativo strumento sperimentale chiamato X-MET (tessuto muscolare
ingegnerizzato).
Il Maestro Alberto Laurenti ed il giornalista Pierluigi Grande hanno presentato la loro
canzone inedita dal futuro album “L’Inno alla Vittoria”, brano che rappresenterà il pilastro
della colonna sonora del film documentario. “Sono contento di collaborare con Pierluigi ed
il suo staff e di poter veicolare l’onorevole messaggio della ricerca scientifica. Le parole
della canzone possono fotografare anche l’azione del goal della squadra della ricerca –
dichiara il Maestro Laurenti – e questo progetto ci vedrà impegnati su più fronti, dal film
documentario alle relative musiche. La bozza della prima canzone è veramente
emozionante. Lo sport racconta la vita! È ancora inedita e la presenteremo in anteprima
ad un pubblico ristretto. Le parole chiavi del libro “I Codici della Vittoria” sono state
ispiratrici, questa canzone potrà prendere qualsiasi strada. Stiamo lavorando per una
presentazione in grande per la versione definitiva. Diventerà un vero inno dello sport. Ho
fatto musiche e brani per i grandi della musica, forse questo brano lo terrò stretto per
me…”.
Conclude l’organizzatore Pierluigi Grande: “Lo sport ed il progetto I Codici della Vittoria,
per me continuano ad essere una vera magia. Oggi, in questa giornata emozionante,
abbiamo parlato di Sport nel centro delle Sale Europee, connesse con le varie capitali, mi
sono ritrovato casualmente, a farlo al fianco di due amici d’infanzia Marco Ghirotto e Pino
Vigliarolo. Giocavamo insieme nei giovanissimi del Latina Calcio e sognavamo di
diventare campioni di sport. E’ la conferma che i sogni sono plastici, possono avverarsi
anche in forme diverse. Marco oggi è un all’allenatore professionista, Pino è un vero atleta
di triathlon con tanti Ironman e medaglie nel suo archivio ed io d’incanto mi ritrovai sui
banchi di Telemontecarlo, allora diretta da Luigi Colombo, premiato in questa rassegna.
Le foto più belle di oggi sono state però quella di Zavatti, di Catoia e dell’ultima scoperta
scientifica del Prof. Antonio Musarò raccontata in anteprima. Ringrazio ufficialmente il mio
editore Gianfranco Sciscione, per starmi vicino in questi percorsi straordinari. E’ una di
quelle persone che hanno cadenzato, la mia carriera giornalistica. La sua, è una grande
storia di riscatto sociale. Ringrazio tutta l’organizzazione: Il team dell’Istituto Pasteur Italia
nelle persone del Presidente Prof. Luigi Frati e della Prof.ssa Angela Santoni; il team del
Panathlon nei Presidenti: Giuseppe Bonifazi, Cesare Segrastani e lo storico Massimo
Zichi; la collega Ilaria Grampi, di Esperienza Europa, per aver creduto nel progetto ed
averlo proposto alla commissione delle sale Europee di Bruxelles.
Aggiungo un pensiero particolare per Nadia Gigante, membro del Panathlon, Umberto
Martone Vicegovernatore Lazio, e per i capitani del laboratorio I Codici della Vittoria: il
Prof. Antonio Musarò, Andrea Carnevale e David Burburan. Sono tutti parte integrante di
questa simbolica redazione dei racconti del Bene… ”.
Hanno partecipato attivamente anche i collaboratori storici del progetto: Davide Arimaldi
della redazione di PassioneSport.tv ed il giornalista Rino Sortino in rappresentanza
anche di diverse testate nazionali e lo staff tecnico di Gold Tv Italia

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