Mercoledì 1 Aprile è stata una giornata storica per il Latina Calcio, è andata in scena allo Stadio Domenico Francioni di Latina la finale di ritorno della Coppa Italia Serie C tra Latina e Potenza. Pontini che si sono ritrovati a dover rimontare quello che è stato il risultato della gara di andata, conclusa per 3-1 in favore del Potenza. E’ stata una serata indimenticabile, al Francioni erano presenti circa 9400 spettatori, di cui 2500 da Potenza, questa è stata la partita con più spettatori di sempre allo stadio Domenico Francioni.
Dopo tanti anni si è tornata a vedere quella che è la piazza di Latina, quanto questa gente sia attaccata a questi colori, e non è stato solo il sold out a dimostrarlo ma anche quella che è stata l’atmosfera che ha portato il popolo di Latina allo stadio. La risposta di cui aveva bisogno la squadra, quella spinta in più che serviva a rendere possibile la rimonta. Si percepisce subito dal riscaldamento quando la squadra va a riscaldarsi sotto la nord, davanti allo striscione che percorreva la curva, con quest’ultimo che recita “Nel buio brilliamo più forte”. Fin da subito il pubblico si è fatto sentire, incitando fin dall’ingresso in campo i propri ragazzi, dal riscaldamento fino alla coreografia, che si è innalzata poco prima del fischio d’inizio. La coreografia occupava tutta la curva ed era suddivisa in tre colori diversi, i più rappresentativi per Latina, a sinistra nero, al centro bianco, a destra blu. La partita comincia e il clima si fa sempre più incandescente, il Latina fatica a trovare la via del gol, il match è bloccato sullo 0-0, la curva comincia a sostenere la squadra, lo stadio segue la curva, ogni recupero palla dei neroazzurri viene accompagnato da un boato che proviene dagli spalti. I tifosi ospiti accolgono la squadra con una sciarpata e dopodiché anche loro partono al sostegno dei propri ragazzi. Il primo tempo della partita giunge al termine, il risultato è ancora di 0-0, tutto rimane invariato, ma l’atmosfera nella curva dei tifosi pontini resta sempre la stessa, pieno sostegno e incoraggiamento alla squadra, nonostante manchino solo 45 minuti al termine della finale, ancora tutto il popolo neroazzurro crede alla rimonta.
Ricomincia la seconda frazione di gioco, l’atteggiamento dei padroni di casa è ancora più offensivo, adesso il Potenza viene schiacciato alle corde, e al 60 minuto arriva la rete del vantaggio per i neroazzurri, segna sempre lui Giacomo Parigi, lo stadio esplode, il Latina è in vantaggio e adesso mancano 30 minuti al termine del match e ai padroni di casa basta un gol per pareggiare. Se prima lo stadio era una bolgia, adesso sembra un inferno per il Potenza, il Latina li sta mettendo alle corde e a spingere insieme agli uomini in campo c’è anche il pubblico di casa che adesso più che mai crede alla rimonta. La partita prosegue e l’epilogo non cambia, pontini all’attacco e ospiti in difesa, ed è intorno al minuto 80 che lo stadio torna a tremare, Ercolano stoppa un pallone nella trequarti offensiva, avanza, calcia e stampa la sfera sulla traversa, il pubblico era pronto a scoppiare, ma la traversa ha impedito tutto ciò. Dalla curva non si è visto tanto, Ercolano era distante, i 1600 spettatori presenti in curva nord hanno visto la palla alzarsi e ritornare in campo, ma questo episodio non ha frenato l’entusiasmo del pubblico, che ha continuato imperterrito a sostenere i propri ragazzi. Passano i minuti, si avvicina la fine della partita, avviene qualche episodio dubbio in area di rigore del Potenza che porta al brusio del pubblico di casa. Si entra nei minuti di recupero, i neroazzurri buttano in area avversaria gli ultimi palloni, ma nulla da fare, triplice fischio dell’arbitro e Potenza campione, non basta la vittoria del Latina al ritorno, pesa e non poco il 3-1 dell’andata. Ma se bisogna trarre le somme da questa serata, si trovano tante cose positive, oltre al ritorno allo stadio da parte del popolo di Latina, ci sono anche gli uomini di Mister Volpe che hanno lottato su ogni pallone, dal primo all’ultimo minuto, e il pubblico ha apprezzato quest’atteggiamento da parte dei suoi. I giocatori del Latina si dirigono sotto la curva nord al termine del match e le parole dalla curva sono forti e chiare, “grazie ragazzi”, parole seguite poi da un discorso di uno dei ragazzi della curva, diretto ai calciatori, discorso in cui viene espresso l’apprezzamento della curva per la partita giocata dai propri ragazzi, evidenziando come abbiano lottato su ogni pallone e abbiano assistito ad una battaglia, ragazzi che hanno sudato per la maglia e che hanno dato tutto ciò che avevano. Discorso concluso poi con un messaggio ben chiaro, andare a prendere la salvezza, ricordando come questo sia l’obiettivo del finale di stagione di questo Latina.
Foto Alessio Privato
Andrea Marino




