Pattinaggio sul ghiaccio

ITALIA PRONTA PER LA TAPPA DI HAMAR DELLA SPEED SKATING WORLD CUP

ITALIA PRONTA PER LA TAPPA DI HAMAR DELLA SPEED SKATING WORLD CUP

Quattordici azzurri in pista nella Olympic Hall, tra ambizioni olimpiche e voglia di riscatto

Da venerdì 12 a domenica 14 dicembre, la Olympic Hall di Hamar ritroverà il respiro veloce del grande pattinaggio internazionale ospitando la quarta tappa stagionale della ISU Speed Skating World Cup, il massimo circuito della pista lunga. L’Italia si presenterà in Norvegia con lo stesso gruppo che ha affrontato Heerenveen, quattordici atleti pronti a misurarsi con un appuntamento decisivo in chiave qualificazioni olimpiche.

Nel settore maschile saranno al via Francesco Betti, Daniele Di Stefano, Davide e Manuel Ghiotto, Andrea Giovannini, Riccardo Lorello, Michele Malfatti e Jeffrey Rosanelli, mentre la squadra femminile schiererà Francesca Lollobrigida, Laura Lorenzato, Serena Pergher, Linda Rossi, Emily Tormen e Maybritt Vigl. Un blocco compatto, seguito dagli allenatori Matteo Anesi e Alessandro Mazzoleni Ferracini, insieme al direttore delle squadre nazionali Maurizio Marchetto.

Proprio Marchetto ha tracciato la rotta dopo l’ultimo weekend in Olanda. Ha ricordato la necessità di spingere forte per entrare nelle zone utili del ranking e difendere le posizioni già acquisite. Ha ammesso che la stagione ha presentato ostacoli inattesi, episodi ai quali il gruppo non era abituato, ma ha insistito sulla qualità del lavoro svolto e sulla condizione attuale degli atleti. Ha chiesto intelligenza tattica, gestione delle energie e lettura accurata delle fasi di gara. Hamar dovrà essere un passaggio chiave anche senza David Bosa e Alessio Trentini, ancora indisponibili, ma con un gruppo determinato a sfruttare ogni metro di ghiaccio.

Il programma, scandito sugli orari italiani, prevede come riferimento la Division A, il livello assoluto delle competizioni, mentre la Division B accompagnerà ogni gara come tradizione del circuito. Un weekend che per gli azzurri vale punti, fiducia e un passo in più verso le Olimpiadi.

Ph credit: Martin de Jong

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Gabriele Melis