A meno di un mese dall’inizio della nuova stagione sportiva, il Latina Calcio 1932 si vede
costretto, ancora una volta, ad agire direttamente per garantire che lo stadio Francioni sia
pienamente utilizzabile per le gare ufficiali del campionato di Serie C e della Coppa Italia.
Una situazione che, secondo la società nerazzurra, nasce dalla mancata definizione della
procedura per l’affidamento della gestione dello stadio Francioni e del campo sportivo
Bondioli, nonostante l’impegno assunto dall’Amministrazione comunale nell’estate del
2025 di procedere in tempi brevi con la relativa gara.
Ad oggi invece la procedura è ancora in corso e il Latina Calcio ha formalmente chiesto
l’annullamento in autotutela del bando. Nel frattempo, la responsabilità di garantire la
conformità dello stadio per lo svolgimento delle gare ufficiali, ricadrebbe esclusivamente
sull’Amministrazione comunale che però ha più volte evidenziato di non ritenere
vantaggiosa la gestione diretta dell’impianto, ma soprattutto di non disporre
dell’organizzazione necessaria per assicurarne il funzionamento.
Nonostante ciò il Comune ha comunque richiesto al Latina Calcio 1932 di lasciare lo
stadio Francioni e di rimuovere tutti i beni di proprietà della società presenti all’interno
dell’impianto, molti dei quali essenziali per garantirne l’idoneità allo svolgimento delle
competizioni ufficiali. In altre parole al club è stato chiesto di lasciare gli impianti senza che
siano state indicate le modalità con cui verrà assicurata, nel frattempo, la piena
utilizzabilità dello stadio, necessaria per disputare il campionato di Serie C e la Coppa
Italia.
Per evitare che la prima gara ufficiale della stagione, fissata per il prossimo 16 agosto,
possa essere compromessa, il Latina Calcio 1932 ha dunque deciso di farsi carico, ancora
una volta, delle attività di manutenzione e gestione degli impianti, dei servizi e del terreno
di gioco.
“Abbiamo deciso di farci carico direttamente di adempimenti che sarebbero in capo al
Comune e non per difendere un interesse privato o una posizione di comodo – dichiara il
presidente del Latina Calcio 1932, Antonio Terracciano – ma abbiamo deciso di farlo
semplicemente per difendere il diritto della nostra società, dei nostri tifosi e della città di
Latina a disputare regolarmente il campionato professionistico di Serie C e la Coppa Italia.
È impensabile che una società professionistica, a poche settimane dall’inizio della
stagione, possa rischiare di non poter giocare nel proprio stadio”.
Il Latina Calcio ricorda inoltre di aver sempre garantito, anche nel periodo transitorio, tutte
le condizioni necessarie affinché il Francioni fosse pienamente utilizzabile per le gare
ufficiali, sostenendo importanti investimenti economici per programmare con serietà e
responsabilità la nuova stagione sportiva.
“Abbiamo investito sul futuro del Latina Calcio con importanti sacrifici economici –
prosegue Terracciano – perché una società professionistica non può programmare un
campionato senza sapere dove disputerà le proprie partite ufficiali. Oggi rischiamo di
pagare le conseguenze di una situazione che nulla ha a che vedere con il valore sportivo
del club. Per queste ragioni – prosegue ancora Terracciano – abbiamo deciso, con i
nostri avvocati, di diffidare formalmente l’Amministrazione comunale a sospendere, con
immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno
definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la
piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per lo svolgimento delle gare ufficiali. Questa è
una vicenda che va ben oltre il calcio – conclude il presidente – perché riguarda la
credibilità della città di Latina e il futuro dello sport cittadino, che non può essere
considerato un costo, ma un investimento sul futuro della città e delle nuove generazioni.
Dietro una squadra professionistica ci sono famiglie, lavoratori, giovani, tifosi e un territorio
che merita rispetto e Latina non può permettersi di perdere competitività sportiva per
problemi burocratici e amministrativi. Per questo vogliamo rassicurare tutti i nostri tifosi
che continueremo a difendere il diritto della nostra società, e di tutti i cittadini, di disputare
il campionato professionistico nella nostra città”.
Ufficio stampa Latina Calcio 1932





