La società interviene dopo le dichiarazioni emerse sullo stato dell’impianto: “La piscina è stata consegnata funzionante. Gli interventi oggi richiamati erano conosciuti e inseriti
nell’offerta del nuovo gestore”. Bellator chiede inoltre chiarezza sull’efficientamento energetico, sulle tariffe e sui risultati concretamente raggiunti.
In merito alle recenti discussioni sulla Piscina Comunale Polivalente di viale Mazzini, Bellator Frusino ritiene necessario fornire alcune precisazioni sullo stato in cui è avvenuto il passaggio di gestione, sugli interventi previsti dal nuovo concessionario e sulle considerazioni emerse in merito alla manutenzione e alla professionalità del personale.
La società interviene anche alla luce delle dichiarazioni rese in sede istituzionale e delle fotografie pubblicate dall’attuale gestore, che hanno alimentato dubbi sul lavoro svolto
durante la precedente gestione.
“Il confronto è legittimo, ma deve avvenire sulla base dei fatti, degli atti di gara e degli impegni assunti da ciascun gestore”.
“L’impianto è stato consegnato funzionante”
Bellator ribadisce che la Piscina Polivalente è stata consegnata funzionante e operativa e che, fino alla conclusione della gestione, ha regolarmente ospitato corsi, allenamenti e
attività aperte all’utenza. Durante gli anni di affidamento sono stati effettuati gli interventi di manutenzione ordinaria
e programmata previsti dagli obblighi contrattuali. Ciò non significa negare la presenza di elementi soggetti a usura o la necessità, dopo anni di utilizzo quotidiano, di programmare ulteriori lavori.
“Una cosa è la normale usura di una struttura sportiva intensamente utilizzata, altra cosa è lasciare intendere che l’impianto non sia stato manutenuto».
Secondo Bellator, singole fotografie non possono quindi rappresentare da sole il quadro complessivo di una gestione durata anni e durante la quale la struttura ha continuato a
funzionare regolarmente.
Gli interventi erano conosciuti e assunti in sede di gara
Un punto centrale riguarda gli interventi oggi effettuati o programmati dal nuovo gestore. Le condizioni della struttura erano conoscibili prima della presentazione delle offerte e i
concorrenti hanno potuto valutarle anche attraverso il sopralluogo. Gli interventi di ripristino, miglioramento ed efficientamento inseriti nell’offerta aggiudicataria costituiscono quindi impegni consapevolmente assunti in sede di gara, così come i relativi costi.
“Ogni concorrente era chiamato a realizzare e sostenere quanto indicato nella propria proposta”.
Per Bellator è quindi necessario distinguere tra eventuali responsabilità della precedente gestione e lavori che il nuovo gestore aveva già individuato e proposto come parte del proprio progetto.
Efficientamento energetico: “I nostri dubbi erano precedenti agli aumenti tariffari”
Tra gli aspetti sui quali Bellator aveva espresso perplessità già durante la fase di assegnazione vi erano proprio alcuni interventi di efficientamento energetico prospettati nell’offerta tecnica.
Tra questi figurava l’installazione di pannelli solari termici, alla quale veniva collegata una significativa riduzione dei consumi e dei costi energetici, indicata nell’ordine di circa il 30%.
“I nostri dubbi non nascono oggi, dopo le discussioni sulle tariffe. Erano stati formalmente rappresentati nelle sedi competenti già al momento dell’assegnazione”.
Bellator aveva in particolare posto il tema della concreta fattibilità di una superficie solare termica in grado di incidere in maniera così rilevante sul fabbisogno di un impianto natatorio come il Polivalente, considerate anche le pertinenze disponibili.
Nella nota con cui il Comune rispose alle contestazioni presentate in quella fase venne, tra l’altro, affermato che “è stata premiata l’ambizione del progetto”.
Per Bellator, proprio questa valutazione rende oggi legittimo porre alcune domande.
“Gli interventi di efficientamento prospettati e valutati in sede di gara sono stati realizzati? E, se realizzati, quale effettiva riduzione dei consumi e dei costi di gestione hanno
prodotto?”.
Non si tratta, sottolinea la società, di mettere in discussione l’opportunità dell’efficientamento energetico, ma di verificare concretamente i risultati di un progetto che ha contribuito alla valutazione dell’offerta aggiudicataria.
Tariffe: “Il Comune ha un ruolo preciso”
La questione assume particolare rilievo anche alla luce delle tariffe applicate all’utenza. Bellator richiama gli articoli 9 e 14 del Capitolato, evidenziando che le tariffe devono essere comunicate al Comune e accettate dall’Amministrazione.
Per la società si tratta di un aspetto importante, trattandosi di un impianto pubblico con una forte funzione sportiva e sociale.
“Gli investimenti e i costi già previsti e assunti in sede di gara non dovrebbero automaticamente trasformarsi in maggiori oneri per famiglie e utenti”.
Bellator ritiene quindi importante che eventuali modifiche tariffarie siano valutate anche alla luce degli impegni contenuti nell’offerta tecnica, degli interventi effettivamente
realizzati e dei risparmi concretamente ottenuti.
Personale qualificato: “È in larga parte quello formato durante la nostra gestione”
Bellator interviene anche sulle dichiarazioni relative alla presenza di personale qualificato nella nuova gestione. La società ricorda che una parte significativa degli operatori attualmente in servizio è costituita dagli stessi lavoratori precedentemente impiegati da Bellator e successivamente riassorbiti anche in applicazione della clausola sociale prevista dagli atti di gara.
“Parliamo quindi, in larga parte, delle stesse persone che hanno lavorato per anni con noi e sulla cui formazione professionale Bellator ha investito”.
Aggiornamenti, brevetti, formazione continua e corsi professionalizzanti hanno rappresentato, sottolinea la società, uno degli elementi centrali della precedente gestione.
“Il personale era qualificato allora ed è qualificato oggi. Il cambio del gestore non modifica le competenze e l’esperienza professionale delle persone”.
Controlli e qualità delle acque
Bellator ricorda infine che una piscina non può essere valutata soltanto attraverso l’aspetto estetico di singoli elementi della struttura. Uno degli aspetti principali della gestione riguarda infatti la sicurezza degli utenti e il trattamento delle acque. Durante gli anni di gestione il controllo dei parametri è stato affidato a personale formato e l’impianto è stato sottoposto alle verifiche degli organismi competenti, tra cui ASL e ARPA.
“La qualità delle acque è sempre stata una priorità e Bellator non è mai stata destinataria di provvedimenti di chiusura della Piscina Polivalente per problematiche riconducibili alla
qualità delle acque”.
Per la società si tratta di un elemento significativo nella valutazione complessiva del lavoro svolto.
“Il confronto sia sui fatti”
Bellator Frusino conclude precisando di non voler alimentare contrapposizioni con l’attualegestore.
“Chi oggi gestisce l’impianto ha il diritto e il dovere di portare avanti il proprio progetto. Allo stesso modo, però, riteniamo doveroso tutelare il lavoro svolto negli anni quando viene messo in discussione”.
La società chiede quindi che il confronto resti ancorato agli atti e a elementi verificabili: condizioni dell’impianto al momento della consegna, interventi promessi in gara, opere
effettivamente realizzate, risultati dell’efficientamento energetico, andamento dei costi e rispetto delle condizioni tariffarie.
“Non abbiamo difficoltà a confrontarci sui fatti e sui documenti. Proseguiamo a testa alta, forti di una storia fatta di impegno, professionalità, formazione e rispetto nei confronti della città di Frosinone e dei suoi cittadini”.
Ufficio Stampa Bellator Frusino





