Calcio

Latina-Potenza 0-1, Volpe: “Persa su un rigore al 90’. Ora bisogna fare quadrato”

Latina-Potenza 0-1, Volpe: “Persa su un rigore al 90’. Ora bisogna fare quadrato”

Sconfitta amara per il Latina, battuto 1-0 dal Potenza al termine di una gara che – per lunghi tratti – aveva visto i nerazzurri protagonisti. A decidere il match un calcio di rigore nel finale, che ha lasciato grande rammarico nelle parole di mister Gennaro Volpe, intervenuto in sala stampa al termine dell’incontro.

“Credo che la partita l’abbiano vista tutti – esordisce il tecnico –. Sarei stato rammaricato anche con un pareggio, figuriamoci commentare una sconfitta. Nel primo tempo abbiamo creato quindici, forse venti palle gol. C’è poco da dire: se non abbiamo vinto è per demerito nostro”.

“Abbiamo spinto finché avevamo energie”

Volpe respinge le critiche su un presunto calo di intensità nella ripresa: “Non sono d’accordo sul fatto che sia mancato l’ardore. La squadra ha spinto e ha speso tantissimo. È chiaro che non si può giocare a quei ritmi per 90 minuti. Abbiamo fatto dei cambi, ma siamo stati ingenui al 90’”.

Il riferimento è all’episodio decisivo, il rigore assegnato al Potenza nel finale con l’ausilio del VAR: “Abbiamo perso una partita su una trattenuta, con chiamata del VAR, al 90’. A Picerno non ci hanno dato un rigore clamoroso per fallo di mano, oggi invece abbiamo trovato un arbitro più coraggioso. Però non voglio attaccarmi all’arbitro”.

Il tecnico ha anche rimediato un’espulsione: “Mi ha mandato fuori senza che avessi detto mezza parola. Questo mi dispiace, perché in questo momento i ragazzi hanno bisogno dell’allenatore, dei tifosi, di tutti. È facile stare a gioire quando le cose vanno bene. Adesso è il momento di fare quadrato”.

“Numeri negativi, ma le prestazioni ci sono”

Volpe distingue tra risultati e rendimento: “Nel calcio contano i numeri: se vinci conta, se perdi conta. Però nelle prestazioni dico di no, la squadra c’è. Abbiamo avuto un calo psicofisico dopo lo sforzo enorme fatto a gennaio per tirarci fuori da una situazione complicata. Lo stiamo pagando, ma non possiamo attaccarci agli alibi”.

L’obiettivo resta chiaro: “Dobbiamo salvarci e lotteremo fino all’ultimo respiro dell’ultima giornata. Finché ci provi, la speranza esiste. Questo è un gruppo serio, che si allena bene e spinge ogni settimana. Mi dispiace che non sia stato gratificato da un risultato positivo che avrebbe meritato”.

“Non mollare la presa”

Il rammarico più grande riguarda il primo tempo: “Creare così tanto e non segnare può incidere sul morale. Non deve succedere. All’intervallo ci siamo detti di continuare su quella strada senza far pesare il fatto di non aver segnato. Nel secondo tempo non ho visto grandi rischi o grandi parate del nostro portiere. La partita era sotto controllo”.

Infine, un messaggio chiaro all’ambiente: “Siamo in lotta per la salvezza e lo siamo sempre stati. Per un momento sembrava che ci fossimo tirati fuori, ora siamo di nuovo dentro. Non cambia nulla: bisogna lottare, combattere e ripartire con lo spirito giusto. Non mollare la presa e continuare a lavorare”.

Il Latina esce sconfitto dal confronto con il Potenza, ma dalle parole del suo allenatore emerge la volontà di non arrendersi e di giocarsi tutto fino alla fine del campionato.

Giuseppe Virga Maccano

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Matteo Viglianti