Dopo la sconfitta per 2-1 contro la US Salernitana 1919 allo stadio Arechi, il tecnico del Latina Calcio 1932 Pasquale Volpe ha analizzato con lucidità la prestazione della sua squadra, non nascondendo delusione e amarezza per il risultato finale.
L’allenatore nerazzurro ha spiegato come il consueto cerchio a fine gara sia servito per confrontarsi con la squadra dopo una partita che ha lasciato tanta rabbia:
«È una cosa che faccio sempre a fine partita. Oggi c’era tanta rabbia perché perdere a Salerno può starci: la Salernitana è una squadra costruita per altri obiettivi rispetto ai nostri. Però perdere dopo aver giocato per 75 minuti con un uomo in più, e per oltre venti con addirittura due uomini in più, ci obbliga a prenderci le nostre responsabilità».
Volpe non si tira indietro e ammette anche i propri errori:
«La responsabilità è di tutti, in primis mia perché probabilmente ho sbagliato qualcosa anch’io. Però oggi la Salernitana ha dimostrato di avere più rabbia per portare a casa il risultato. Ed è proprio questo che mi dispiace di più».
Il tecnico del Latina ha sottolineato come una squadra impegnata nella lotta salvezza debba avere un atteggiamento diverso:
«Una squadra che deve salvarsi deve essere più feroce, più rabbiosa e mentalmente più lucida. Soprattutto quando ha la superiorità numerica. Noi non siamo riusciti a sfruttarla e abbiamo fatto fatica anche nelle scelte finali».
Tra i problemi evidenziati dall’allenatore c’è anche la difficoltà offensiva:
«I numeri parlano chiaro, facciamo fatica a fare gol. E questo pesa. Eppure l’approccio alla gara era stato buono, ma alla prima occasione su calcio d’angolo abbiamo subito il gol e la partita si è complicata».
Volpe ha poi spiegato alcune scelte tecniche, legate anche agli impegni ravvicinati e alla condizione dei giocatori:
«La scelta di alcuni uomini era tecnico-tattica. Giovedì avevamo giocato e avevamo bisogno di qualche giocatore più fresco. Volevamo attaccare di più l’area con due punte, ma oggettivamente ci siamo riusciti poco. In questo momento tutti sono importanti, anche se qualcuno sta attraversando un periodo meno brillante».
Non è mancato infine un pensiero per i tifosi nerazzurri presenti a Salerno:
«Mi dispiace per i tanti tifosi che sono venuti a sostenerci. Meritavano un risultato diverso per come ci stanno vicino sempre, nel bene e nel male».
Sull’episodio dell’espulsione e sulle decisioni arbitrali, Volpe ha preferito non entrare nel merito:
«Non voglio giudicare l’operato degli arbitri. Preferisco concentrarmi su quello che ha fatto la mia squadra. Oggi abbiamo fatto meno di quello che mi aspettavo. Dobbiamo pretendere di più da noi stessi perché le qualità per farlo ci sono, anche considerando le assenze».
Il Latina dovrà ora voltare pagina rapidamente: nella fase decisiva della stagione serviranno carattere, lucidità e maggiore concretezza per continuare la corsa verso l’obiettivo salvezza.
Foto ufficio stampa Salernitana





