Il tecnico del Latina Calcio 1932 analizza il momento della squadra tra entusiasmo, equilibrio e voglia di continuità in vista della sfida con la Pro Vercelli.
Arrivati tra le prime otto, il Latina sa di avere stimoli importanti, ma per mister Gaetano Volpe la priorità resta una sola: non snaturarsi. La Coppa rappresenta un’occasione da cogliere, però sempre mantenendo equilibrio, lucidità e continuità nel lavoro quotidiano.
«La Coppa è un’opportunità e, arrivati a questo punto, abbiamo il dovere di provarci mantenendo equilibrio» spiega il tecnico nerazzurro. «Dobbiamo farci trovare pronti mentalmente e fisicamente: solo così possiamo essere davvero competitivi».
L’avversario: “Pro Vercelli organizzata, servirà massima attenzione”
La sfida con la Pro Vercelli nasconde insidie, perché i piemontesi sono una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque. Volpe non lo nasconde:
«La Pro Vercelli è una squadra organizzata, che ti costringe a tenere sempre alta l’attenzione. Dovremo essere compatti e lucidi. La gestione delle energie sarà fondamentale, visto che abbiamo due gare in pochissimo tempo, ma non deve diventare un alibi: serviranno intelligenza nelle scelte e disponibilità da parte di tutti».
Il gruppo: “Ho trovato voglia di reagire e senso di appartenenza”
Il nuovo allenatore del Latina si è detto soddisfatto dell’impatto con la squadra:
«Ho trovato un gruppo con grande voglia di reagire e di rialzare la testa. A Casarano ho visto spirito e unità, elementi importanti in un momento di cambiamento. In questi primi giorni ho percepito disponibilità e il desiderio di mettersi subito al servizio del lavoro».
Anche l’approccio ai nuovi concetti è stato positivo: «Stanno mostrando apertura, curiosità e voglia di capire cosa chiedo. È normale che serva tempo per entrare nei dettagli, ma vedo qualità e soprattutto senso di appartenenza. Ognuno si sta adattando al meglio, e questa è già una base molto importante».
Identità e coraggio: “Non possiamo permetterci pause”
Per Volpe, la chiave del percorso del Latina sarà la capacità di mantenere la propria identità indipendentemente dai risultati:
«Mi aspetto identità, continuità e coraggio. Non possiamo permetterci pause: dobbiamo essere riconoscibili nel modo di stare in campo, compatti quando difendiamo e propositivi quando abbiamo la palla. Le partite ravvicinate richiedono maturità e la capacità di restare dentro il nostro percorso, indipendentemente dal risultato precedente».




