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«Il ritorno di Screti: “Vorrei trasmettere ai ragazzi quello che il rugby mi ha insegnato»

«Il ritorno di Screti: “Vorrei trasmettere ai ragazzi quello che il rugby mi ha insegnato»

Dopo cinque anni di stop, torna in campo Emanuele Screti, uno dei protagonisti del rugby pontino. La nuova avventura riparte dai Kiwi Cisterna, con la voglia di mettersi ancora in gioco e di restituire al movimento tutta l’esperienza maturata in una carriera ricca di successi.

Dopo tanti anni, cosa ti ha spinto a rimettere gli scarpini?

«La Federazione ha modificato il regolamento, aumentando il limite d’età per poter giocare. Questo mi ha dato la possibilità di tornare in campo e ho deciso di coglierla. Mi ero rimesso ad allenare il fisico e, allenamento dopo allenamento, è tornata anche la voglia di giocare. C’è poi una motivazione ancora più importante: mio figlio gioca a rugby e mi piacerebbe che potesse vedermi disputare almeno una partita.»

Riparti dai Kiwi Cisterna. Come nasce questa scelta?

«È una società che conosco e nella quale credo. La squadra è allenata da Simone Ponente, il presidente è Daniele Pietrosanti e giochiamo a Borgo Flora, nello storico impianto dell’ex campo da calcio. Non torno con l’ambizione di essere il protagonista sul campo, ma con il desiderio di dare un contributo soprattutto umano, morale e di esperienza.»

Quale pensi possa essere il tuo valore aggiunto?

«Vorrei trasmettere ai ragazzi ciò che il rugby mi ha insegnato. Il rugby non è soltanto il terzo tempo: è sacrificio, rispetto, disciplina e voglia di vincere. Vincere è bello e bisogna imparare a costruire una mentalità vincente. Se riuscirò a lasciare qualcosa sotto questo aspetto, avrò già raggiunto il mio obiettivo.»

La società sta investendo molto sul settore giovanile.

«Assolutamente sì. Ci sono un’Under 16 e un’Under 18 con ragazzi di grandissimo valore. Non parlo di buoni prospetti, ma di ottimi prospetti. Alcuni sono stati anche a Tolosa per un camp di alto livello e hanno dimostrato di poter competere senza sfigurare. Diversi di loro li ho allenati personalmente prima di lasciare e conosco bene le loro qualità. Sono convinto che abbiano un futuro importante.»

Come ti stai preparando per questa nuova sfida?

«Con grande serietà. Corro quattro o cinque volte alla settimana, ho ripreso gli allenamenti specifici in palestra, seguo un’alimentazione corretta e negli ultimi quattro mesi ho perso 24 chilogrammi. Voglio farmi trovare pronto e dare il massimo quando verrò chiamato in causa.»

La tua carriera ti ha regalato soddisfazioni importanti. Che effetto fa ripartire dalla C2?

«È il bello dello sport. Ho avuto la fortuna di vincere uno scudetto con il Rugby Roma e di vestire la maglia della Nazionale. Oggi riparto dalla C2, proprio da dove era iniziato il mio percorso. Lo faccio con lo stesso entusiasmo di allora, perché il rugby resta sempre il rugby, a qualsiasi livello.»

Chi ha creduto maggiormente nel tuo ritorno?

«Senza dubbio Cristiano Milan. È stato lui a volere fortemente che tornassi a dare una mano ai Kiwi Cisterna. Ci sentiamo continuamente e mi ha sempre detto che, dopo tutto quello che ho vissuto e dato a questo sport, sarebbe stato un peccato non mettere la mia esperienza a disposizione dei più giovani. Le sue parole hanno avuto un peso importante nella mia decisione.»

Con quale obiettivo affronti questa stagione?

«Spero di riuscire a dare una mano alla squadra, disputare qualche partita e contribuire alla crescita della società. Se riusciremo a trasmettere ai giovani i valori autentici del rugby, allora questa esperienza avrà già avuto un grande significato.»

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Roberto Martin