Il tecnico nerazzurro analizza la sconfitta: buona prestazione, ingenuità decisive e una classifica che impone di guardare avanti
Al termine della gara contro la Casertana, il tecnico del Latina Calcio, Gennaro Volpe, ha analizzato la sconfitta maturata in trasferta rispondendo alle domande dei giornalisti, mostrando lucidità ma anche rammarico per un risultato che non premia l’impegno della squadra.
“Purtroppo i complimenti non fanno punti – esordisce Volpe – sapevamo di affrontare una squadra forte, che ha costruito un organico per stare in alto e che ha i punti che merita. Posso rimproverare poco ai ragazzi sotto l’aspetto dell’impegno e della dedizione, ma è chiaro che siamo stati ingenui e abbiamo portato a casa il nulla”.
Il tecnico sottolinea come l’atteggiamento iniziale sia stato quello giusto, ma alcuni episodi abbiano spostato l’inerzia della gara: “Concedere un uomo in più a una squadra già forte come la Casertana significa complicarsi la vita. Gli episodi poi girano dall’altra parte e questo dispiace, soprattutto perché i ragazzi stanno lavorando tanto e raccogliamo meno di quanto meritiamo”.
Volpe non cerca alibi, nemmeno dopo una serie di impegni ravvicinati lontano dal Francioni: “Veniamo da tre trasferte consecutive, un record forse, ma non voglio attaccarmi a nulla né alle decisioni arbitrali. Questo è un altro calcio, con troppe interruzioni: per me non è più una partita di calcio, ma resta il fatto che il risultato va accettato”.
Analizzando la gara, il tecnico evidenzia il buon approccio del Latina: “Siamo partiti molto bene, siamo andati in vantaggio e i primi venti minuti sono stati importanti. Poi è uscita la qualità della Casertana, che ha individualità forti. L’ingenuità sul gol nasce da un mancato accorcio su Casarotto che ha aperto la transizione”.
Anche nella ripresa il Latina aveva iniziato con il piglio giusto: “Abbiamo avuto anche l’occasione con Porro in ripartenza per raddoppiare. L’espulsione ha complicato il piano gara, ma i ragazzi hanno dato tutto. A parte la traversa di Proia, credo che abbiamo rischiato poco fino al gol nel finale. Un punto ci avrebbe fatto morale, soprattutto in una trasferta così difficile”.
Infine uno sguardo alla classifica e al percorso intrapreso: “Il nostro focus è salvare il Latina. La classifica non è bella e pesa anche a livello mentale. A volte si ha quasi paura di giocare, bisognerebbe palleggiare e gestire meglio il vantaggio, ma questo dipende dalla situazione. Il gruppo è giovane, lavora bene e mi sta seguendo: stiamo dando un’impronta forte a una squadra che ha voglia di venirne fuori”.




