Si ferma in semifinale il cammino del Renate in Coppa Italia Serie C. Dopo il match contro il Latina, il tecnico nerazzurro Luciano Foschi analizza con lucidità l’eliminazione, senza nascondere l’orgoglio per il percorso della sua squadra.
«Faccio i complimenti agli avversari che hanno vinto – ha dichiarato Foschi –. È stata una partita sostanzialmente equilibrata. Nei primi trenta minuti abbiamo sofferto la loro aggressività: avevano più gamba e più intensità. Poi ci siamo ripresi e abbiamo iniziato a fare la partita».
A fare la differenza, secondo l’allenatore del Renate, sono stati i dettagli: «Sapevamo che il Latina è molto abile nelle ripartenze. Siamo stati ingenui e in queste gare l’ingenuità la paghi cara. In una semifinale non puoi concedere certe opportunità».
Nonostante l’eliminazione, il bilancio resta positivo: «Siamo arrivati in semifinale e non era mai successo. Il nostro percorso non si ferma davanti a questa sconfitta. È stata una gara decisa più dagli episodi che da una reale superiorità».
Foschi ha poi sottolineato anche le condizioni generali della sfida: «Il campo non era dei migliori per offrire un grande spettacolo, ma è stata una partita vera, combattuta. Complimenti a loro, noi dobbiamo riflettere sugli errori commessi».
Lo sguardo è già rivolto al campionato: «Il calcio non ti concede mai troppo tempo né per deprimerti né per festeggiare. Ora ci lecchiamo le ferite, affrontiamo il viaggio di ritorno e da domani pensiamo alla prossima partita. Io vedo il bicchiere mezzo pieno».
Il tecnico nerazzurro ha ricordato anche lo sforzo delle ultime settimane: «Venivamo da una gara molto dispendiosa come quella vinta a Brescia, dove abbiamo speso tante energie nervose. Non era semplice presentarsi a Latina con la stessa brillantezza».
Infine, una riflessione sul lavoro con i giovani: «Stiamo facendo crescere tanti ragazzi. È normale che possano commettere errori, bisogna avere pazienza e accompagnarli nel percorso. Questo resta l’aspetto più importante».
Il Renate ora volta pagina: «La partita più difficile è sempre la prossima. La Coppa Italia è stata una bellissima esperienza, ma adesso testa al campionato».
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